Partito della Nazione, Zoggia (Pd): “Un'idea che Renzi ha. Noi i frontman, dietro un popolo che vuole il Pd"

12 ottobre 2016 ore 12:53, Lucia Bigozzi
Renzi verso il partito delle riforme? “Penso che questa idea ce l’abbia sempre avuta. Sia nella forma-partito che nei provvedimenti che si stanno assumendo, si nota uno spostamento verso quella direzione”. Così Davide Zoggia, parlamentare Pd ed esponente della minoranza dem, legge in controluce lo scenario che sta dietro il proscenio della strategia renziana nell'intervista con Intelligonews. E sul partito degli italiani di berlusconiana foggia, ha un’idea…

I retroscena dicono che si sta costituendo una maggioranza per le riforme, una sorta di partito del Nazareno 2 o della Nazione. Forse era questo l’obiettivo di Renzi, ovvero spaccare il Pd e fare un partito ‘americanizzato’ più centrista?

"Penso che questa idea, questa linea lui ce l’abbia un po’ sempre avuta. Sia sulla forma-partito che o non esiste più o quanto meno è molto modificata, sia per i provvedimenti che si vanno ad assumere, si nota che c’è uno spostamento legato non soltanto alla situazione contingente nella maggioranza ma anche probabilmente una precisa volontà di andare in quella direzione". 

Partito della Nazione, Zoggia (Pd): “Un'idea che Renzi ha. Noi i frontman, dietro un popolo che vuole il Pd'
Il partito delle riforme o del Nazareno o della Nazione sembra un po’ il partito degli italiani di Berlusconi: globalista, laicista e liberista. Lo rivede in Renzi? 

"No, francamente mi pare ci si stia spingendo un po’ troppo in là, nel senso che ci può essere in embrione la cosa di cui ho parlato prima, però ci siamo noi, la minoranza, ma soprattutto più che la minoranza c’è un popolo di centrosinistra che se si andasse in questa direzione, non solo contesterebbe ma, molto probabilmente, farebbe pagare a questa ipotesi un prezzo altissimo dal punto di vista elettorale. Per questo, io penso che anche la nostra sia un po’ quella di richiamare alle origini del Pd, alle motivazioni per cui il partito è nato nel Paese e quali sono le cose che deve fare". 

Sta dicendo che voi della minoranza siete l’argine al partito della nazione o delle riforme di Renzi?

"Noi siamo i frontman ma dietro c’è un popolo…".

Secondo alcuni, fare una sorta di partito unico convergente al centro con Verdini, Alfano e pezzo di Fi di Parisi isolando a sinistra un pezzo del Pd ed ex piddini e a destra FdI e Lega, significa battere gli estremismi; per lei cosa, invece, cosa significa?

"Penso che ci sia un popolo che vuole un ritorno al Pd, l’abbiamo già visto con le ultime elezioni amministrative anche se era una scadenza diversa rispetto a quella di cui stiamo discutendo. In questo schema, ormai tripolare, la sinistra in questo Paese esiste e spero continui a essere rappresentata meglio dentro un partito che si richiama alle radici riformiste, cattoliche, socialiste, come in qualche maniera è il Pd. Penso che l’errore vero che si sta facendo in questo frangente, sia pensare che il contenitore partito sia il tutto rispetto a quello che si muove fuori e vicino al centrosinistra. In realtà, il centrosinistra è fatto di civismo, di movimenti che si potrebbero premiare col voto una forza di centrosinistra, purchè sia in grado di fare politiche di un certo tipo e di accogliere tutti. Invece, ho l’impressione che si stia procedendo verso una chiusura, verso una sorta di conta interna che, per carità, sarà interessante dal punto di vista giornalistico, ma rischia di produrre una frattura con l’elettorato di centrosinistra". 



autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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