Entro il 2030 su Marte, Obama pro Clinton investe sugli "innovatori privati"

12 ottobre 2016 ore 15:52, intelligo
Ad annunciare il traguardo il presidente degli Stati Uniti d'America Barak Obama che secondo molti avrebbe arruolato i marziani nella campagna elettorale. Entro il 2030 l'uomo metterà piede su Marte. 

Uno spot pro Clinton insomma ricordando come gli Usa stiano lavorando in partnership con delle aziende private, per inviare degli esseri umani su Marte.
Obama ha elencato alcune delle più importanti scoperte degli ultimi anni:
 "Abbiamo riportato la scienza in primo piano riuscendo ad abbassare i costi per i cittadini. Solo lo scorso anno, la Nasa ha scoperto l'acqua che scorrerebbe su Marte e le prove della presenza di ghiaccio su una delle lune di Giove. Abbiamo mappato Plutone, che si trova a più di tre miliardi di miglia di distanza e i nostri telescopi spaziali hanno rivelato ulteriori pianeti simili alla Terra. Inoltre i nostri scienziati hanno approfondito la conoscenza degli asteroidi, contribuendo a prevenire in anticipo la collisione con il nostro pianeta. Le nostre navicelle hanno studiato da vicino ogni pianeta del sistema solare, cosa che nessuna altra nazione è riuscita a fare". 

Entro il 2030 su Marte, Obama pro Clinton investe sugli 'innovatori privati'
Obama dunque è ottimista:
"Un giorno -scrive il presidente Usa in un editoriale pubblicato sul sito della Cnn - spero di potere issare i miei nipoti sulle spalle. Guarderemo ancora con meraviglia verso le stelle, come hanno fatto gli umani dall'inizio dei tempi. Ma invece di attendere con ansia il ritorno dei nostri intrepidi esploratori, sapremo che grazie alle scelte fatte oggi, saranno andati nello spazio non solo per visitarlo, ma per rimanerci e, facendo questo, per rendere migliori le nostre vite sulla Terra".
"Per raggiungere l'obiettivo - aggiunge Obama - sarà necessaria una continua collaborazione tra governo e innovatori privati". 
Una collaborazione che avrà inizio nei prossimi anni quando aziende private invieranno i loro astronauti sulla Stazione spaziale internazionale. La Casa Bianca e la Nasa hanno annunciato che sette aziende private hanno ottenuto l'appalto per sviluppare dei sistemi abitativi e in autunno darà a queste aziende l'opportunità di aggiungere dei moduli e altri sistemi alla Stazione spaziale internazionale.
Del resto da tempo si delineano scenari apocalittici con la Terra data per estinta dai sempre più frequenti cambiamenti climatici.
I repentini cambi di temperature provocherebbero oltre che seri danni alla conformazione del pianeta con lo scioglimento dei ghiacciai e il rapido avanzare dei paesaggi desertici, anche ad una mutazione dell'essere umano con difficoltà di adattamento alle mutazioni in essere.
Marte dunque potrebbe rappresentare una via d'uscita?
L'interesse sempre maggiore della scienza verso la conquista del pianeta rosso lascerebbe intendere come Marte potrebbe diventare il rifugio per una popolazione terrestre condannata all'estinzione?



 

autore / intelligo
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