Anci, il dopo Fassino si chiama Decaro (ma non è a 5Stelle)

12 ottobre 2016 ore 17:15, Americo Mascarucci
Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, è stato eletto presidente nazionale dell'Anci, Associazione dei Comuni italiani, dall'assemblea congressuale riunita a Bari.
L'elezione è avvenuta a maggioranza con 4 voti contrari e 10 astenuti. 
Decaro, 46 anni, esponente del Pd, è sindaco di Bari dal giugno 2014 e dal gennaio 2015 è vicepresidente Anci nazionale. 
Prima dell'elezione a sindaco, era stato assessore comunale ed eletto alla Camera alle politiche del 2013. Decaro succede al sindaco di Torino, Piero Fassino che lascia la carica dopo che alle elezioni amministrative di primavera non è riuscito a farsi rieleggere 
Decaro è un Dem di rito renziano che si è confrontato in assemblea con altri due aspiranti presidenti: il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, e quello di Catania Enzo Bianco. 
Entrambi hanno poi ritirato le rispettive candidature in favore di Decaro.

Non è stato possibile raggiungere l'unanimità a causa dell'opposizione dei sindaci del Movimento 5Stelle.
Anci, il dopo Fassino si chiama Decaro (ma non è a 5Stelle)
Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin in mattinata aveva espresso la posizione dei 5Stelle: "Non prendiamo parte alla votazione, decisione unanime, e a fine gennaio saranno tirate le fila" ha spiegato facendo intendere che i sindaci pentastellati potrebbero decidere anche di uscire dall'Anci.
Posizione confermata anche dal sindaco grillino più importante, ossia Virginia Raggi: 
"Confermiamo la nostra astensione e valuteremo fino a gennaio i passi che il nuovo presidente saprà fare, augurandoci che vada nella direzione dell'interesse dei Comuni". 
Favorevole a Decaro invece il sindaco di Parma Federico Pizzarotti eletto vicepresidente: "Penso che l'idea dei 5 stelle di uscire dall'Associazione non sia un bel segnale per i cittadini" ha detto Pizzarotti.
Le prime parole di Decaro dopo l'elezione sono state le seguenti:
"Diventare presidente dell'Anci nella mia città ovviamente mi rende particolarmente orgoglioso, così come rende orgogliosi i miei cittadini. Divento presidente con loro e grazie a loro. Il mio slogan in campagna elettorale era 'il mio sindaco siamo noi'. Ora vorrei trasformarlo in 'il mio presidente dell'Anci siamo noi'. Io non sarò il vostro presidente, sono uno di noi che ha la responsabilità di rappresentare tutti noi. In questa squadra vorrei ci fossimo tutti, anche quelli che stamane mi hanno detto che sarebbe opportuno che ci fosse un cambiamento. Io voglio che anche queste persone siano nella squadra per attuare il cambiamento"

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