Russia pronta a guerra, Becchi con Putin: "Può succedere solo dopo le elezioni di novembre"

12 ottobre 2016 ore 17:42, Lucia Bigozzi
“La crisi è in atto da tempo. Il conflitto? Ci potrebbe essere soltanto dopo le elezioni di novembre. Sono gli Stati Uniti che stanno destabilizzando il mondo; la Russia si difende”. “Il nostro interesse a livello europeo sarebbe quello di quello di intraprendere un rapporto del tutto civile e neutrale nei confronti della Russia che non ha alcuna intenzione di attaccare l’Occidente”. Due passaggi del ragionamento che il professor Paolo Becchi, argomenta nella conversazione con Intelligonews sui venti di guerra tra Mosca e Washington. 

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"E’ una crisi in atto da tempo, ormai si sono deteriorati i rapporti tra America e Russia. Il conflitto? Ci potrebbe essere soltanto dopo le elezioni di novembre.  Il grosso problema è che non sappiamo cosa da qui alle elezioni di novembre può succedere perché Obama sta facendo una politica diversa. Di solito nell’ultimo periodo del mandato, il presidente degli Stati Uniti non si occupa di affari internazionali e non prende parte attiva alle decisioni politiche ma in questo caso, è cambiato tutto: Obama sta agendo contro la Russia di Putin e sta agendo affinchè diventi presidente la Clinton".

Russia pronta a guerra, Becchi con Putin: 'Può succedere solo dopo le elezioni di novembre'
C’è chi sostiene che sia l’Occidente a fare la guerra a Putin e chi è convinto del contrario: quale tra le due versioni la convince di più? 

"Siamo noi al momento e gli Stati Uniti in particolare, che stanno destabilizzando il mondo e in questa opera di destabilizzazione c’entra anche la Russia. Il nostro interesse a livello europeo sarebbe, invece, quello di intraprendere un rapporto del tutto civile e neutrale nei confronti della Russia che non ha alcuna intenzione di attaccare l’Occidente. Sono gli Stati Uniti che vogliono mantenere la primazìa, il ruolo imperiale che però, di fatto, hanno già perso. Il dato saliente è che oggi non c’è solo l’impero americano perché la Russia con Putin si è ricostituita: in questo caso l’aggressore è sicuramente l’America; la Russia pensa a difendersi e in questa consapevolezza c’è anche l’intento di far capire al suo popolo che si può andare incontro a una guerra, addirittura una guerra nucleare, come ho già scritto una settimana fa su Libero". 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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