Gli italiani e l’identità… perduta

12 settembre 2014, intelligo
Gli italiani e l’identità… perduta
di Gianfranco Librandi
Fateci caso. Sta diventando più che una sensazione “sentirci fuori posto in patria”. E’ come se noi italiani stessimo ricevendo un preavviso di sfratto collettivo tramite una letterina garbata del proprietario di un immobile, il quale, ci accorda sì del tempo ma ci invita a levare le tende se non vogliamo che lo sfratto diventi esecutivo. Ma noi Italiani, non siamo nell’altrui proprietà, bensì nella terra nostra e degli avi, per cui gridiamo un “Alt chiaro e forte” ai soggetti che vorrebbero minare alla base il bene comune dell’Italianità, in qual guisa? Semplice: sparando freccette ideologiche che attingono le terga dell’orgoglio nazionale. Il messaggio? Eccolo: “Non gloriatevi troppo delle radici Cristiane, delle terzine Dantesche, delle pennellate magiche di Giotto, delle statue maestose di Michelangelo, delle fonti del diritto Romano e tant’altro ancora (come fosse tutta fuffa) lasciatevi invece avvolgere nella spirale socio-global-mondialista”. Come bastasse un tratto di biro, “pardon”, di tastiera per cancellare secoli di storia, identità e cultura così ben saldi nel nostro Dna. Questi improvvidi propagandisti si annidano nei centri di potere di politica, economia e informazione. Ben appostati. Armati di cerbottane con strali intinti di furore ideo–progress, culturalmente narcotizzanti. Pretendono che passino le loro idee come fossero il risultato di un referendum plebiscitario. Che ci provino a indirne uno su questi temi, ne uscirebbero sonoramente sconfitti. Ai detrattori del Made in Italy va detto che ogni metro di terra, ogni muro edificato, ogni pietra assestata ogni libro stampato grondano sudore nostro e degli antenati e qualunque contrada o sobborgo o città tiene sepolte le nostre ragioni e persino le molecole e gli atomi sospesi tra terra e cielo ci appartengono. E a proposito di amor patrio - “sì” come si faceva a scuola, sbirciamo verso il foglio scritto da E.De Amicis: “Italia, patria mia, nobile e cara terra, amo la tua gloria e la tua bellezza”. Cari amici … nel prossimo articolo tenterò umilmente, di esporre il mio punto di vista sulle ragioni di questa offensiva ideologico- culturale-omologante, in danno alla nostra “casa nazione”. A presto.    
autore / intelligo
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