Giornata della sindrome feto-alcolica: 10 no sull'alcol in gravidanza

12 settembre 2015, intelligo
Giornata della sindrome feto-alcolica: 10 no sull'alcol in gravidanza
Non serve bere molto. Bastano poco alcol per far male al bambino. 
In gravidanza il rischio per la salute del nascituro è alto. 

Lo studio italo-spagnolo sulla sindrome feto-alcolica, diretto da Simona Pichini dell’Istituto superiore di sanità e in pubblicazione sulla rivista Clinical Chemistry and Laboratory Medicine, lo racconta chiaramente  e l'occasione per divulgarlo è stata la Giornata mondiale sulla sindrome feto-alcolica, che cade il 9° giorno del 9° mese, dalle 9.09 del mattino alle 9.09 di sera.

Il test su 168 coppie mamma-neonato dell’Hospital del mar di Barcellona ha dimostrato la presenza di alcol nel capello materno e nelle feci neonatali, il meconio Gli effetti sul feto derivano non dalla quantità, ma dall'ingestione costante e si chiamano FASD (Fetal alcohol spectrum disorders): possono accadere malformazioni alla nascita, disturbi d’apprendimento, disturbi mentali che si possono evitare al 100% stando lontane dall'alcol.
A cercare di convincere le mamme a non bere mentre aspettano il proprio bambino anche una campagna patrocinata da Iss e dal Ministero della Salute dell'European Fasd Alliance che ha presentato l’edizione 2015 di «Too young to drink» (troppo piccolo per bere).

La foto mostra un feto immerso tra drink e cubetti di ghiaccio, immagine studiata da Erik Ravelo di Fabrica, il centro di ricerca per la comunicazione del gruppo Benetton, per persuadere chi la guarda a smettere.

Ed eccoli i 10 motivi per dire no all’alcol dell'Iss, dal titolo "Alcol e gravidanza: sei sicura?" col poster "Una vita che nasce teme l’alcol":

1) Le bevande alcoliche in gravidanza aumentano il rischio di danni alla salute del bambino

2) Non esistono quantità di alcol che possano essere considerate sicure o prive di rischio per il feto

3) Qualunque bevanda alcolica in gravidanza nuoce al feto senza differenze di tipo o gradazione

4) La tossicità dell'alcol è in grado di passare alla placenta e raggiungere il feto nelle medesime concentrazioni di quelle della madre

5) Il feto non metabolizza l’alcol, nuoce direttamente alle cellule cerebrali e ai tessuti degli organi in formazione

6) L’alcol nuoce al feto soprattutto durante le prime settimane e nell’ultimo trimestre di gravidanza

7) Se si pianifica una gravidanza non bere alcolici, se si è già in gravidanza interrompere l’assunzione sino alla nascita

8) È opportuno non consumare bevande alcoliche durante l’allattamento

9) I danni causati dall’esposizione prenatale all’alcol sono irreversibili e non curabili

10) Si possono prevenire i danni e i difetti al bambino legati al consumo di alcol in gravidanza non consumando bevande alcoliche
autore / intelligo
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