La verità su Regeni, una mazzetta non pagata: giallo su chi l'ha tradito

12 settembre 2016 ore 10:13, Americo Mascarucci
Giulio Regeni sarebbe stato tradito da un sindacalista che lui credeva amico e che invece, dopo averlo tradito denunciandolo alle autorità, sarebbe passato dalla parte del Governo.
Lo scrive Repubblica:
"La ricerca della verità sul sequestro, la tortura e la morte di Giulio Regeni riparte dall'uomo che lo ha tradito vendendolo per quel che non era: una spia – è scritto in un reportage del quotidiano romano - da Mohamed Abdallah, questo il suo nome. Un sindacalista, si fa per dire. Quello che da ieri, alla Rai e su alcuni siti egiziani, posa a innocente, giurando di non aver mai denunciato Giulio. Di non sapere nulla dell’esposto del 7 gennaio di quest’anno da cui – per quanto ne ha riferito la Procura generale del Cairo alla Procura di Roma – sarebbero partite le indagini della Polizia di Gyza. L’uomo di cui Giulio annota sul computer gli incontri tre volte, traendone una conclusione che suona come un presagio. 'Mohamed è una miseria umana'".
Repubblica ricostruisce poi i rapporti intercorsi fra Regeni e quello che potrebbe essere stato il suo "carnefice".
Pare che i rapporti fra i due si siano interrotti quando il ricercatore friulano capì che la collaborazione che l’uomo gli stava assicurando non aveva finalità politiche, rivolte a sostenere l’attività del sindacato anti-governativo di cui questi diceva di essere espressione e Che Giulio stava seguendo, ma per soldi.

La verità su Regeni, una mazzetta non pagata: giallo su chi l'ha tradito
Repubblica rivela ancora: "Giulio è ancora convinto della possibilità di finanziare una ricerca specifica sul sindacato di Abdallah attingendo alle 10 mila sterline della borsa messa a disposizione dalla fondazione inglese Antipode. L’idea, tuttavia, tramonta rapidamente. Non appena Giulio viene a conoscenza del divieto in Egitto di finanziare sindacati o partiti in qualsiasi forma. Tanto che il ragazzo ne parla con Abdallah il 18 di quel mese di dicembre. Il colloquio tra i due, per quel che se ne ricava dall'appunto sul pc, è tutt'altro che edificante. Abdallah chiede brutalmente quanto ci sia per lui delle 10 mila sterline. Giulio replica che non se ne farà nulla. La sera scrive: 'Pensavo che la sua disponibilità fosse per far del bene al sindacato. Non è così. Mohamed è una miseria umana'".
Dopo la rottura dei rapporti quindi è molto probabile che lo pseudo sindacalista sia andato a denunciare Regeni come spia. Tutto dunque per una tangente mancata? 


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