Trento hi-tech, luce pubblica e panchine intelligenti per cambiare la città

12 settembre 2016 ore 10:38, Americo Mascarucci
Trento è l’unica città europea e una delle cinque in tutto il mondo ad essere stata riconosciuta dallo IEEE (Institute of electrical and electronics engineers) come Smart City, una città intelligente che grazie a innovazione e tecnologie non solo migliora la vita dei cittadini, ma anche la sostenibilità ambientale delle sue strutture. 
Durante la Trento Smart City Week dal 10 al 15 settembre, istituzioni, ricercatori e studiosi hanno presentato i passi fatti in questa direzione. Un progetto nato più di trent'anni fa grazie alla lungimiranza dell’allora senatore Bruno Kessler che diede vita all'Istituto per la ricerca scientifica e tecnologica subito impegnato nello studio dell'Intelligenza artificiale. Il progetto si è poi sviluppato creando una sinergia tra pubblico e privato che ha portato la città ad essere l'avamposto europeo della tecnologia applicata alla vita quotidiana.
Tante le novità presentate.
Tra queste i 1000 km di fibra ottica, la ‘panchina intelligente’ che ricarica il cellulare e così via. 
Novità assoluta il TreC, una piattaforma elettronica che permette di consultare i referti online, di consultare ricette mediche, di pagare prestazioni sanitarie e costruire una mappa della propria salute. 
Da questo progetto sono state sviluppate altre applicazioni alcune in fase sperimentale per il monitoraggio del paziente direttamente dal suo domicilio. Con Trec Diabete ad esempio il medico può in tempo reale individuare i picchi glicemici e gli alimenti ingeriti dal malato, mentre con TrecLifeStyle è possibile guidare i genitori verso scelte alimentari salutari per i bambini tra i 6 e gli 11 anni.

I cittadini di Trento possono poi consultare una app che dà tutte le informazioni sulla raccolta differenziata, oppure sempre da smartphone e tablet è possibile gestire il pagamento del parcheggio direttamente online
Trento hi-tech, luce pubblica e panchine intelligenti per cambiare la città
In fase ancora sperimentale due app che consentono una di individuare posti auto liberi, l’altra di prenotare la fila negli uffici comunali come l’anagrafe attraverso un sistema di prenotazione che avverte il cliente pochi minuti primi del proprio turno.
''Quella di investire nella conoscenza  – afferma Sara Ferrari assessore all'università e ricerca della provincia autonoma -  è stata una scelta strategica. Abbiamo messo a sistema le diverse peculiarità del territorio creando un nucleo forte sia a livello nazionale che internazionale''.
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