Raggi anti fotografi e giornalisti: “mi fate pena”, ma è il gioco della visibilità [VIDEO]

12 settembre 2016 ore 23:00, Luca Lippi

L'insofferenza di Virginia Raggi nei confronti dei giornalisti è molto preoccupante e pone interrogativi per tutti i romani.

Il suo appartamento è sorvegliato giorno e notte da fotografi, i suoi spostamenti monitorati costantemente dai reporter. Due giorni fa le foto che la ritraggono a far la spesa con la scorta (con relativa polemica), ieri gli scatti in bikini rubati nel corso di una giornata di relax con il figlio al lago di Bracciano. 

Il sindaco di Roma Virginia Raggi, infastidita sbotta: "Buongiorno a quei poveri giornalisti che aspettano ore e ore sotto casa mia… Cosa vi hanno ordinato di "catturare" oggi? Un dito nel naso, i capelli fuori posto, mio figlio che magari fa i capricci per dire che sino una madre snaturata?". Questo l'attacco di Raggi ai cronisti pubblicato su Facebook.

"Mi fate un pò pena a dir la verità: tutta la vostra vita passata ad aspettare che qualcuno inciampi… Forse siamo già al giornalismo 3.0? Ad ogni modo, se faccio presto, oggi butterò l'immondizia: state pronti! Sia mai sbagli bidone, potete vincere il Pulitzer!", continua ancora la prima cittadina.

Qualche minuto dopo Raggi pubblica un altro post: "Per ridere (siamo all'assurdo). Un fotografo dopo il post su Facebook: c'è gente che ci odia! È contenta sindaco? È contenta?. Beh… Se pubblicare una foto di voi sotto casa, può portare a tanto, forse non è solo "merito" mio. E immaginate cosa potrebbe accadere se pubblicassi il video del buongiorno quotidiano! La trasparenza è anche questa: che le persone sappiano come fate vivere non tanto me, ma mio figlio (che non ha alcuna responsabilità in questa follia che state creando). P.s. Ho un'altro video di giornalisti che scattano foto mentre porto Matteo al centro estivo e mentre esco dal centro estivo… Facciamo che è come se l'avessi pubblicato?"


Raggi anti fotografi e giornalisti: “mi fate pena”, ma è il gioco della visibilità [VIDEO]

Ma in che termini l’insofferenza del Sindaco di Roma potrebbe preoccupare i romani e l’opinione pubblica in generale?

Era già successo a maggio scorso che la candidata del Movimento 5 stelle alle comunali, a "Piazza Pulita" con Corrado Formigli incalzata dal conduttore che poneva le domande facendo il suo lavoro, la candidata rispondesse con fastidio, arroganza, risatine. Chi vuole fare il sindaco di Roma può trattare con quell'atteggiamento ai limiti del sarcasmo la stampa?

In quell’intervista Formigli chiese chi decide veramente nel Movimento 5 stelle ed eventualmente chi deciderebbe a Roma, visto che la Raggi ha firmato un contratto che prevede espressamente di sottoporre nomine, staff e decisioni politiche a Milano. Ancora una volta la candidata ha risposto a Formigli accusandolo di "giocare": "Deciderò io, poi se volete giocare sto al gioco". L'informazione è un gioco?

Formigli non è certo un veggente, ma visti i fatti che sono seguiti in cronaca nelle ultime ore la domando non era così 'inutile'. Allora potrebbe essere buono anche sospettare che il Sindaco di Roma Capitale è visibilmente infastidita ogni volta che un giornalista ponga questioni sulle quali il Primo Cittadino non intende fornire spiegazioni. 

Ecco, forse questa è la preoccupazione che dovrebbe cogliere i romani di fronte a un atteggiamento simile. Senza entrare nel merito delle specifiche questioni, se una persona di colpo salta alla ribalta delle cronache, deve pur mettere in conto che la visibilità salga a livelli che devono essere inclusi nei livelli di sopportazione di chi intende ricoprire certi ruoli. La Stampa fa la Stampa, bene o male sarà il lettore a giudicarne l’operato, evidentemente se i giornalisti cercano risposte è evidente che ci sia una vasta schiera di lettori che pone domande alle quali chiede risposte. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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