Buona scuola, "più strumenti" ma "meno posti": è polemica tra Giannini e professori

12 settembre 2016 ore 13:41, Andrea De Angelis
Buona scuola a tutti. Oggi è proprio il caso di dirlo e più in generale questa settimana, visto che si stanno aprendo le scuole in quasi tutte le Regioni dello Stivale. 

Questo il messaggio del Ministro Stefania Giannini: "Stamattina milioni di studenti celebrano il rito del primo giorno di scuola. Con quel carico di aspettative e anche di preoccupazioni che il ritorno tra i banchi porta con sé.
Ai nostri ragazzi, alle loro famiglie, agli insegnanti e a tutto il personale della scuola faccio i miei migliori auguri. Sarà un anno di sfide importanti e grandi responsabilità.
Le affronteremo con molti strumenti in più rispetto al passato, per fare della scuola il vero motore del cambiamento. Uno spazio da abitare non solo durante l’orario delle lezioni. Una scuola al centro di ogni comunità, aperta alle realtà che la circondano, alle famiglie, al territorio. Una nuova scuola, insieme.
Benvenuti, bentornati, buon inizio".

Buona scuola, 'più strumenti' ma 'meno posti': è polemica tra Giannini e professori
Non tutti, però vedono "molti più strumenti rispetto al passato". Anzi, puntano il dito contro la riforma in modo netto. Lo fa ad esempio l'Adida, Associazione Docenti invisibili da Abilitare, attraverso la sua coordinatrice, Valeria Bruccola. "I posti (del concorso, ndr), che già da quest’anno sarebbero dovuti essere assegnati, non ci sono in un numero considerevole di regioni, in particolar modo sul sostegno, cosa che penalizza prima di tutto le famiglie e gli alunni diversamente abili. Certo, le graduatorie rimarranno in vigore tre anni, ma il Miur si era affrettato a fare un concorso fuori termine, imbarazzante per modalità e gestione, iniquo e inadeguato a valutare le competenze dei docenti, per garantire l’immissione in ruolo dal primo settembre. Peccato che i posti non ci siano, come sospettavamo, o meglio ci sarebbero, ma non sono stati previsti dal bilancio, e che molte commissioni, guarda caso, non abbiano ancora restituito gli esiti delle prove e che gli esami, per i problemi accennati, non si concluderanno che alla fine dell’anno, ovvero quasi a metà anno scolastico". La lunga nota termina in modo ancora più sferzante: "Viste le premesse, il Ministro e la sua “squadra”, come piace dire oggi, hanno poco da rassicurare: l’inizio del nuovo anno scolastico è un disastro, un ammasso di macerie, una beffa, per noi docenti ma soprattutto per i cittadini, abbagliati dalle fantasie raccontate finora che la realtà sta progressivamente smascherando!".

L'Adida (Associazione Docenti invisibili da Abilitare) nasce l'11 Novembre del 2009 e attualmente è l’organizzazione più rappresentativa che si occupa quasi esclusivamente della tutela dei docenti precari della scuola, con una particolare attenzione ai precari assunti dalle graduatorie d'istituto, la cui professionalità e il cui ruolo istituzionale sono troppo spesso negati dall'Amministrazione. 
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