Amatrice querela Charlie Hebdo. Rizzo: "Sono comunista, non c'entro nulla con questa sinistra"

12 settembre 2016 ore 13:48, Marta Moriconi
"La verità è che la sinistra oggi si è persa dietro i diritti individuali dimenticando quelli sociali".
Marco Rizzo leader del Partito Comunista interviene con Intelligonews sul dibattito innescato dalla polemica sulle vignette di Charlie Hebdo che hanno indignato l'opinione pubblica. Vignette che hanno offeso le vittime del terremoto di Amatrice paragonate a piatti di pasta. C'è chi ha difeso comunque la satira del settimanale satirico francese, come Fulvio Abbate da noi intervistato precedentemente, rivendicando anche il diritto di satira fra le conquiste del '68. 

Rizzo, è d'accordo con Abbate? La satira offensiva di Charlie Hebdo, che ha mancato totalmente di rispetto alla tragedia dei terremotati di Amatrice, rientra fra le conquiste del '68? 

"Dividerei il '68 in due momenti, quello della battaglia per i diritti individuali da quello per la battaglia delle conquiste sociali. Il primo è sembrato interessato ad adeguare unicamente il costume del sistema capitalistico allora dominante. Il 69 invece, ossia la madre di tutte le battaglie fra capitale e lavoro, ha unito ai diritti individuali, i diritti sociali attraverso le lotte operaie. Il problema di oggi è principalmente uno: la sinistra ha focalizzato l'attenzione unicamente sui diritti individuali, trascurando o dimenticando completamente i diritti sociali".

Ma secondo lei Charlie Hebdo è un prodotto del 68?

"Guardi, io posso dirle soltanto che il '68 non ha prodotto i frutti che tutti ci saremmo aspettati e se questo è un prodotto del '68 allora non è un buon prodotto". 

Perché?

"Nel momento in cui i diritti individuali prendono il posto dei diritti sociali fino ad oscurare completamente i secondi allora significa che non si è capito assolutamente nulla, si è fallita l'intera strategia. Quando avanzano i diritti sociali avanzano anche quelli civili. Le battaglie del movimento operaio erano anche battaglie sui diritti civili. Quando c'era il movimento operaio avanzavano nella società anche divorzio e aborto. Questo è un dato di fatto. Oggi francamente a me importa poco che Vendola possa comprare un figlio, anzi da figlio di operaio non sento affatto di dover rivendicare questa come una conquista. La sinistra di oggi è questo. Io sono comunista, sono orgoglioso di non appartenere a questa sinistra, anzi: non c'entro niente con questa sinistra". 
Amatrice querela Charlie Hebdo. Rizzo: 'Sono comunista, non c'entro nulla con questa sinistra'

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