Colesterolo cattivo: il limite massimo crolla a 100. Come abbassarlo

12 settembre 2016 ore 23:59, Andrea De Angelis
Il colesterolo cattivo è da combattere. Su questo siamo tutti d'accordo. Per individuarlo è prevista una scala di valore, con il limite massimo pari a 190. O almeno si attestava, tempo imperfetto, a questa cifra. Perché adesso cala in maniera drastica

Il valore di colesterolo “cattivo” (Ldl), indipendentemente dal rischio, non dovrebbe superare i 100. Lo raccomandano le nuove linee guida presentate al congresso della Società europea di cardiologia (Esc), illustrate a Roma al congresso della società.
“Le nuove linee guida sanciscono che avere un target di colesterolo entro 70-100 è fondamentale, non ci sono più controversie su questo punto”, spiega il presidente della Società italiana di cardiologia, Francesco Romeo. "Questo vale per tutti, anche per quei soggetti che hanno valori di norma molto alti per ipercolesterolemia familiare". 

Colesterolo cattivo: il limite massimo crolla a 100. Come abbassarlo
Ma chi deve attestarsi a quota 70? Le persone più a rischio. Per gli altri vale, dunque, il limite di 100 che è comunque quasi la metà rispetto a quello attuale. 
Dieta e attività fisica servono fino a un certo punto (possono bastare nei pazienti a medio-basso rischio), poi bisogna ricorrere ai farmaci, statine in primo luogo, che non sempre sono sufficienti, soprattutto in quei malati affetti da forme di ipercolesterolemia familiare. Alcuni farmaci, però, risultano molto costosi. A livello di alimentazione, dunque, qualcosa si può fare cominciando dall'evitare l'abuso di certi alimenti ricchi di grassi idrogenati o di origine animale, prediligendo invece cibi come cereali integrali o Omega 3 che vanno, invece, nella direzione esattamente opposta. 
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