Bonus 500€ formazione, arriva la proroga e la “carta docenti”

12 settembre 2016 ore 22:59, Luca Lippi
Anche per l’anno scolastico 2016/2017 il Bonus 500 euro docenti è stato rinnovato. Direttamente il Presidente del Consiglio nella sua ultima apparizione al programma di Bruno Vespa, rispondendo a alcune domande riguardanti la scuola  ha ribadito che il bonus per la formazione dei docenti è determinante per far crescere la scuola pubblica.
Lo Stato deve prendersi cura dei propri docenti. Il Bonus, come ben sapranno i docenti di ruolo, consiste in 500 euro che possono essere spesi per l’acquisto di device elettronici (come tablet) oppure per qualsiasi altro oggetto o corso possa essere utile alla formazione. Intanto, proseguono le polemiche giacchè  molti docenti hanno deciso di restituire il proprio Bonus, ma manca la normativa. 
Tuttavia, per coloro che vogliono esprimere il proprio dissenso alla “politica del Bonus”, come fare?
Può verificarsi che qualche docente, orgogliosamente, o ideologicamente voglia dimostrare civilmente la propria contrarietà a qualcosa che in qualche modo possa “offendere” la professionalità. Questo è possibile rifiutando il “beneficio” attraverso la restituzione delle somme accreditate. In assenza di una procedura in tal senso molti docenti provvedono inviando al proprio dirigente scolastico una comunicazione di intento. 
Il Miur non si attendeva una presa di posizione così radicale e, alle domande di Pino Tuti della Uil Scuola su come dovesse avvenire la restituzione, il Ministero al momento non ha dato risposta. 
Sulla questione, comunque, si attendono disposizioni a breve. Un’altra questione rimasta ancora in sospeso riguarda quei docenti che non hanno ancora percepito il Bonus 500 euro per l’anno scolastico 2015/2016: anche su quest’altro nodo, si attende una risposta in tempi brevi dall’Amministrazione.
Sempre all’esame del governo c’è la trasformazione del Bonus docenti entro settembre dovrebbe subire una trasformazione formale, nel senso che per facilitarne la rendicontazione, un problema che ha afflitto molti docenti durante l’anno scolastico d’esordio. 
Sempre il Presidente del consiglio ipotizza di trasformare il bonus in una “card”, in maniera tale da rendere tutto più semplice. Tuttavia bisogna attendere gli aggiornamenti.
In conclusione, e in attesa di aggiornamenti, come sono assegnati i 500 euro previsti per la formazione continua dei docenti?
Per l’anno scolastico 2015/2016 i 500 euro sono stati assegnati con un versamento diretto ai beneficiari erogato in ottobre. A partire dall’anno scolastico 2016/2017, gli insegnanti dovrebbero ricevere una Carta elettronica dell'importo nominale di 500 euro annui per ciascun anno scolastico. Funzionerà come un bancomat, utilizzabile su uno dei principali circuiti di pagamento.
Come si possono spendere i 500 euro? 
Come precisa la legge (107/2015 comma 121), il Bonus può essere utilizzato:
-per acquistare libri, testi, riviste e pubblicazioni utili all’aggiornamento professionale (anche in formato digitale);
-per acquistare hardware e software;
-per iscriversi a corsi di aggiornamento e di qualificazione professionale, purché siano svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR)
-per iscriversi a corsi di laurea, specialistica o a ciclo unico che abbiano attinenza col profilo professionale, ovvero ad un corso post-laurea o ad un master universitario inerente al proprio profilo professionale;
-per assistere a rappresentazioni di teatro e cinematografiche;
-per acquistare biglietti di ingresso a musei, eventi culturali, mostre o spettacoli dal vivo;
-per iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione.

autore / Luca Lippi
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