Le parole chiave della settimana: ti conosco mascherina, rottamazione...

13 aprile 2013 ore 10:30, Paolo Pivetti
Le parole chiave della settimana: ti conosco mascherina, rottamazione...
Da una settimana la lingua italiana ha un vocabolo di meno: “per rispettare la storica battaglia” del presidente della Camera Boldrini, alcuni media hanno ‘congelato’ il termine clandestini. Ma perché?
Clandestino è parola dolorosa sì, ma nobile, piena di rispetto e umana comprensione: proviene dal latino clandestinus, costruito sull’avverbio clam, “di nascosto”. Sarà bello migrante irregolare, che sottolinea l’illegalità, anche se la chiama “irregolarità”; e appartiene a uno stile burocratico, freddo, spersonalizzante, che rimanda alle stanze delle pratiche inevase e alle stazioni di polizia. Ci pensi, presidente Boldrini: decisamente più valido clandestino. Vediamo allora, scorrendo la settimana, quali altri vocaboli, almeno per ora, sono ammessi, per il nostro diletto, sugli organi d’informazione. Renzi rottama il Pd; Renzi smaschera Bersani: non doveva farsi umiliare da Grillo che insieme coi suoi ha dimostrato arroganza e tracotanza. Dalemiani in solluchero ma anche Franceschini e Letta gli strizzano l’occhio. Tensione sullo strappo di Renzi e trincea del presidente Napolitano in difesa dei saggi, anche se Onida è stato beffato dalla Zanzara. Nel frattempo, resa dei conti fra i Cinquestelle dove Grillo affronta i ribelli. Poi, di giorno in giorno, ecco il grande sorpasso delle tasse che raggiungono la pressione record: 52%; mentre Napolitano concede la grazia a un colonnello americano per l’affare Abu Omar. Ma Grillo, se nascono le larghe intese, promette bastonate contro l’inciucio! Risponde Franceschini: basta complessi: dialogo con Berlusconi. Il rinvio della Tares provocherà un ingorgo fiscale in autunno; il pressing interno al Pd apre un varco al governo di scopo. Il tutto mentre dalle retrovie letterarie esce un importante libro di Aaron James, docente alla California University, sullo stronzismo. S’intitola appunto “Stronzi”. Bersani, che al Colle continua a preferire i Colli Piacentini, congela Berlusconi: “Ti conosco mascherina”. Ma poi lo incontra, e dopo l’incontro, già si parla di patto “BB”. D’Alema incontra Renzi: “Errore escluderlo dai grandi elettori”. Si parla di un abuso edilizio che renderebbe impresentabile proprio lei, l’Annunziata. La Lombardi invita Napolitano a fare il nonno. Si cerca la convergenza per il Quirinale mentre l’inquilino del Colle riceve i dieci saggi con le loro proposte. Le ‘quirinalizie’ dei grillini, attaccate dagli hacker, vengono annullate, e questo dimostra quanto sia affidabile la democrazia on line. Una domanda serpeggia in rete: “Per caso, nelle quirinalizie era in testa il Gabibbo?”.
autore / Paolo Pivetti
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