Regionali Puglia, ore decisive per Schittulli e la Poli Bortone. LA SCHEDA

13 aprile 2015, intelligo
Regionali Puglia, ore decisive per Schittulli e la Poli Bortone. LA SCHEDA
Il big bang suonerà (o esploderà) alle 16. Quando Giorgia Meloni, durante il “conclave” di partito dirà se Adriana Poli Bortone, leader di Io Sud, movimento che ha aderito allo schema FdI-Lega, sarà il candidato governatore di Lega-Fdi-Fi alternativo a Schittulli, sostenuto da Ncd e liste civiche fittiane. Il rompicapo non è dato poco dopo la mossa di Fitto che per sparigliare (ancora una volta) ha proposto il ticket  Schittulli (presidente) Poli Bortone (vice) per battere la “corazzata” Emiliano (Pd). 

Non solo: se sulla Poli Bortone la Lega salviniana ha già dato un sostanziale via libera, il punto è capire ora la posizione di Fdi rispetto all’alleanza con Fi. 

Una situazione paradossale, visto che FdI rischia di subire la candidatura di una sua esponente. Nel partito i non pugliesi spingono per il cambio di cavallo e il sostegno alla Poli Bortone. I pugliesi, invece, vorrebbero continuare a sostenere Schittulli. Al contempo c'è anche delusione per l'asse con Salvini che fatica a decollare. Meloni & co avrebbero, infatti, preferito che la Lega non avesse dato in autonomia il via libera alla candidatura dell'ex sindaco di Lecce, ma avesse consentito a FdI di trattare, senza subire la mossa di Forza Italia.

La proposta di Fitto non convince il commissario berlusconiano Luigi Vitali che sta cercando di sbrogliare la matassa e, per la verità, non fa impazzire nemmeno la battagliera ministra del governo berlusconiana che seguendo la logica fittiana dovrebbe correre come numero due portando l’acqua (i voti) al mulino di Schittulli sostenuto proprio dall’ex governatore pugliese in rotta di collisione con Arcore e il leader di Fi. C’è poi il rischio che la candidatura della Poli Bortone in tandem con Schittulli, possa prestarsi a strumentalizzazioni politiche tutte interne alle lotte dentro e fra i berlusconiani. 

Non a caso Toti auspica (ed è solo un eufemismo) che Fitto si allinei alla linea (il gioco di parole è voluto) del partito. Del resto Vitali è stato chiaro (secondo quanto riportano le agenzie): “Non è possibile che FI possa sostenere Schittulli: lui ha cacciato FI fuori dalla coalizione e invece di unire ha spaccato”. Poi la stoccata ironica: “Un ticket? Possiamo valutare l’ipotesi di un ticket, ma che sia Poli Bortone-Schittulli”. Cioè: esattamente il contrario dello schema immaginato dal ‘dissidente’ Fitto.

Tra poche ore conosceremo il verdetto. Per ora sul tavolo delle trattative restano i veleni. 

LuBi

autore / intelligo
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