Regionali Puglia, Sisto (Fi): "Poli Bortone è 'cult', FdI la sostenga"

13 aprile 2015, Marco Guerra
"Profondamente deluso da Schittulli. Ora con Poli Bortone per ritrovare l’unità con la Lega e Fratelli d’Italia”. Così il deputato barese di Forza Italia e sedicente pontiere del centro-destra, Francesco Paolo Sisto, commenta ad IntelligoNews la caotica situazione per la corsa alla presidenza della regione Puglia che vede il mosaico del fronte moderato spaccato tra le candidature dell’ex sindaco di Lecce e dell’oncologo sostenuto da Raffaele Fitto.
 
Regionali Puglia, Sisto (Fi): 'Poli Bortone è 'cult', FdI la sostenga'
Da persona che nel recente passato è stata vicina alla corrente di Raffaele Fitto come commenta la spaccatura del centro-destra nella ‘sua’ Puglia?  

«Lei sta parlando con uno dei più convinti sostenitori dell’unità del centro-destra a tutti i costi! Mi sono spremuto come un limone, ho provato fino all’ultimo di ricomporre il mosaico della coalizione».

Allora come si è arrivati a questo punto?

«Mi spiace dirlo, ma le principali responsabilità  - che sarebbe meglio definire irresponsabilità – di questa situazione venutasi a creare vanno ricercate nell’atteggiamento di Francesco Schiuttulli che, a mio parere,  ha fatto due grandi errori. Il primo è stato dare un ultimatum a Forza Italia circa la composizione delle liste; un candidato presidente dovrebbe lavorare per l’unità e la concordia invece di intervenire nel dibattito interno di un partito. E in secondo luogo non ha invitato Forza Italia alla presentazione della sua candidatura. Sono atteggiamenti quanto meno difficili da comprendere alla luce di un percorso di ricostruzione del centro-destra».

E ora Forza Italia per ricompattare la coalizione punta Adriana Poli Bortone, esponente di Fratelli d’Italia.
 
«Adriana Poli Bortone è una candidatura che definirei ‘cult’, ha ricoperto incarichi di prestigio con risultati eccellenti: ex ministro delle Politiche agricole, ex europarlamentare ed ex sindaco di Lecce che durante la carica annoverava i più alti indici di gradimento fra tutti i primi cittadini d’Italia».

Ma nel 2010 la candidatura della Poli Bortone portò alla spaccatura del centro destra, con l’allora Pdl che appoggiò Palase....

«Guardi io non sono abituato a piangere sul latte versato. Oggi c’è possibilità di ritrovare la compattezza con una candidatura di grande autorevolezza e prestigio in senso assoluto. Fra l’altro parliamo di una donna, il che non è da sottovalutare. La Lega ha già espresso il suo appoggio ad Adriana e confido che nelle prossime ore possa arrivare quello di Fratelli d’Italia. Ci sono tutti gli ingredienti per ritrovare l’unità del centro destra e per vincere. Emiliano pur essendo partito senza sfidanti negli ultimi sondaggi è dato in calo, d’altra parte la gente sa che ha fatto malissimo come sindaco di Bari. E poi le partire si vincono anche al novantesimo se una squadra è agguerrita e se la gioca fino all’ultimo minuto».
 
Ma esiste ancora un margine per recuperare l’unità con la componente di Fitto e il candidato Schittulli?

«Certo, sono convinto che esista ancora un  margine per lavorare insieme con un candidato attrattivo come la Poli Bortone. È chiaro che lo scenario è cambiato e, ribadisco, le principali responsabilità sono di Schittulli, verso il quale nutro una profonda delusione. Tuttavia il mio interlocutore rimane proprio Francesco Schittulli. Mi piace definirmi un pontiere, quindi continuerò a fare tutto il possibile per evitare una spaccatura del centro-destra».

Intanto ha parlato con la Poli Bortone? L’ex sindaco di Lecce non ha ancora confermato ufficialmente la sua candidatura...

«Si ho già sentito Adriana, la quale aspetta l’assemblea nazionale del suo partito, in programma oggi pomeriggio, per sciogliere ufficialmente il nodo sulla sua candidatura.  Attende di discuterne con gli esponenti più importanti della sua comunità politica di riferimento, le vere persone di partito fanno così».

Lei prima ha fatto cenno all’appoggio della Lega. Non siete preccupati della forza di attrazione esercitata dal Caroccio anche nelle regioni meridionali?

«Anzitutto va detto che la Lega di Salvini non è quella di tanti anni fa della retorica anti-meridionale. E poi se passa l’attuale schema dell’Italicum, con il premio alla lista, dovremo iniziare a ragionare in un'ottica di un soggetto unico, altro che coalizione! Da questo punto di vista ritengo che la Puglia rappresenti, insieme al Veneto e alla Liguria, il vero laboratorio della futura fisionomia del centro-destra.  E quindi importante avere anche l’appoggio di Fratelli d’Italia, visto e considerato la qualità delle persone che stanno tra le fila del partito della Meloni».

Da questa cornice resta fuori l’Ncd, in alcune regioni sembra che appoggerà i candidati del Pd...

«Io non parlo dei problemi di casa degli altri. Dico solo che tenere un piede qua e uno la è difficile per tutti e lo sarà sempre di più anche per loro. Ma credo che anche lì ci siano i presupposti per tenere un atteggiamento più consono alla sigla di quel partito».

autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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