Il 'tesoretto' dove lo metto? Sacconi attacca Renzi

13 aprile 2015, intelligo
Il 'tesoretto' dove lo metto? Sacconi attacca Renzi
“Il Governo è chiamato dal persistente rattrappimento dell’economia e della società italiana ad un percorso compatto di riforme e di riduzione del peso dello Stato. Solo la crescita e il lavoro potranno consentire maggiore inclusione sociale”. 

Maurizio Sacconi, senatore di Ncd, non le manda a dire anche e nonostante Matteo Renzi sia il premier del governo dove il suo partito siede. 

Che c’entra il ‘tesoretto’? C’entra perché Sacconi articola il ragionamento sull’importanza della crescita e del lavoro per consentire una maggiore inclusione sociale considerando “estraneo a ciò il concetto stesso del ‘tesoretto’ come fosse una sopravvenienza attiva, mentre dovremo faticosamente evitare le maggiori tasse disposte dalle clausole, ripetere nel 2016 la detassazione del lavoro, condurre i comuni ad un minore prelievo sugli immobili. E insieme attuare le riforme del lavoro, del sistema tributario e della giustizia nonché completare la riforma draconiana delle pensioni. 

Mantenere percorsi di politica sociale come le forme di contrasto della povertà delegate in prossimità ai comuni. Tutto ciò è incompatibile con estemporanee erogazioni in disavanzo”. Come a dire: l’euforia governativa sul ‘tesoretto’ non è la strada giusta. 

LuBi

autore / intelligo
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