"Il vino" come ultima strategia anti-trivelle di Emiliano (e Zaia) per "il mare e l'agricoltura"

13 aprile 2016 ore 10:25, Marta Moriconi
Per me e per Luca Zaia, ha detto Michele Emiliano "al di là delle differenze politiche, è facile intendersi, conoscersi, nella lealtà: noi non abbiamo progetti politici comuni, non potremmo averne, ma possiamo ritrovarci su battaglie comuni per il bene pubblico". E che ci fanno insieme i due presidenti di Regione, del Veneto e della Puglia, insieme? E' la magia di Vinitaly che unisce chi politicamente è diviso.  "Siamo due regioni sul mare ma fortemente agricole" ha aggiunto Emiliano che ha anche spiegato come "il mare e l'agricoltura sono due facce della stessa medaglia". 

'Il vino' come ultima strategia anti-trivelle di Emiliano (e Zaia) per 'il mare e l'agricoltura'
L'ex Pm, anti-Renzi
prima che anti-trivelle, è lì con l'assessore regionale pugliese all'Agricoltura Leonardo Di Gioia, a visitare lo stand della Puglia con 132 imprese vitivinicole e centinaia di etichette di rossi, bianchi e rosati.
E allora come non gestire "l'orgoglio della Regione Puglia, una regione dove esiste non solo la quantità, ma anche la qualità e un tasso di innovazione tecnologica nei processi di vinificazione e di coltivazione delle viti che sono di straordinaria importanza", senza ficcarci dentro la tutela dell'ambiente? Infatti non perde occasione, il Governatore pugliese invia anche da qui messaggi al governo centrale.

Il mare va amato non sfruttato è scritto tra le righe delle sue parole, e dunque votate "sì" è la sintesi. 
Il movimento "No Trivelle" del Sud di Emiliano ieri ha incontrato anche Davide Zoggia e Graziano Azzalin del Pd e Antonio Guadagnini con i quali, oltre che al gusto di un buon bicchiere divino italiano, campione di fatturato, ha condiviso anche la battaglia politica.  Dunque è tutto un appello per il 17 Aprile al voto con coscienza e con "tutela". 


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