Dopo Torino-Atalanta, Granata alla prova della tripletta con un solo obiettivo

13 aprile 2016 ore 10:30, Luca Lippi
Un periodo magico per il Toro che si galvanizza per entrare a testa alta nel nuovo stadio, per dare soddisfazioni al presidente Cairo che miete successi imprenditoriali (e ne gioverà anche il Toro) e soprattutto dopo il rientro di Moretti in difesa che ha ripreso lentamente in mano il reparto dando maggiore equilibrio alla squadra e consentendo a ciascun reparto di concentrarsi sulle fasi di gioco senza dover correre a recuperare palla.
Unica incognita l’allenatore, fra i papabili alla guida della Nazionale di calcio, tuttavia Urbano Cairo non vuole rinunciarci, e nonostante i tifosi non lo abbiano più nelle grazie il Presidente troverà il modo per tenerlo, tutto sommato Ventura ha costruito una squadra ordinata in campo e ha dato filo da torcere a diverse avversarie disponendo di uomini non proprio di prima fascia, non siamo di fronte a un miracolo, ma manca poco.
In programma per Urbano Cairo la presentazione del nuovo progetto per lo stadio Filadelfia, e vuole farlo con al fianco il suo allenatore, un segnale di continuità e solidità, i tifosi troveranno modo di farsene una ragione, del resto si sa, quando poi le cose cominciano ad andare bene le cose negative si dimenticano in fretta. Con la Regione Piemonte che finalmente ha sbloccato i 3,5 mln di euro di investimento, mettendo così la parola fine all'iter finanziario e burocratico delegato alla raccolta fondi per la costruzione del nuovo stadio, e questa è una buona notizia necessaria e sufficiente per mitigare le tensioni.
Tensioni che comunque cominciano già a dissiparsi dalla mini striscia di successi della squadra che sta dimostrando di voler chiudere la stagione nella zona sinistra della classifica, possibilmente all’ottavo posto che consentirebbe di saltare il turno estivo di Coppa Italia entrando direttamente agli ottavi.

Dopo Torino-Atalanta, Granata alla prova della tripletta con un solo obiettivo

La tabella di marcia è confortante, prima l’Inter e poi l’Atalanta e sabato prossimo il Bologna, non c’è due senza tre, e il Toro sta dimostrando uno stato di forma e una determinazione professionale adeguata per compiere il tris. Le squadre battute, diverse per spessore, sono comunque entrambe voraci di successi per motivi diversi, e quindi non sarà stata un’impresa ma una conferma di valori per il Toro sicuramente sì. 
Sabato prossimo il Bologna che ha fermato l’armata Giallorossa lunedì scorso è l’esame di conferma, per una squadra che merita tanto, per un allenatore che è professionalmente inattaccabile, per un presidente solo all’apparenza “distratto” e per un blasone che oltre l’affetto di tutti gli italiani merita di brillare nelle zone alte della classifica. Al Bologna l’onere di prendere il Toro per le corna, non sarà facile! 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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