'Noi per Savona' ma non per un disabile: candidato "storpio" scioccato da post di Gozzi (Pd)

13 aprile 2016 ore 11:15, Americo Mascarucci
Si sono fatti passi da gigante negli ultimi anni per superare le discriminazioni nei confronti dei disabili e favorire la loro piena integrazione. Poi bastano poche righe di un post per cancellare anni di battaglie civili.
Protagonisti della spiacevole polemica un dirigente del Pd di Torino e il candidato disabile di una lista in corsa a Savona. 
Su Facebook è stata pubblicata una foto che ritrae i candidati della lista 'Noi per Savona' che appoggia la candidatura a sindaco di Daniela Pongiglione. 
Fra i commenti al post c’è quello di Guido Alessandro Gozzi, che sul suo profilo Facebook si definisce "Responsabile Relazioni Istituzionali Piemonte, Liguria e Val D'Aosta presso Federsanità Anci e dirigente del Pd di Torino". 
Commentando la foto Gozzi scrive : "Ma uno è pure storpio" con riferimento ad un candidato disabile che compare sulla sedia a rotelle. Consapevole di quella che più tardi definirà "una caduta di stile", cancella il commento, ma è troppo tardi.
La replica del diretto interessato Angelo Catanzaro non si è fatta attendere e "da giovane storpio democratico, candidato per il Pd" si è augurato che Guido Alessandro Gozzi "se fossero vere le sue dichiarazioni sia sospeso dai suoi incarichi istituzionali e magari venga a passare un po’ di tempo con noi candidati con disabilità". 
In serata arriva una secca dichiarazione del sindaco di Torino Piero Fassino secondo il quale le affermazioni di Gozzi sono "da respingere e censurare con il massimo di severità".

'Noi per Savona' ma non per un disabile: candidato 'storpio' scioccato da post di Gozzi (Pd)
Gozzi dal canto suo ha risposto al candidato disabile in questo modo: "Per quanto estrapolato e fuori contesto da gente che non conosco, il termine che ho scritto è molto sgradevole ma sappi che davvero non mi appartiene. Ciò detto la mia è stata davvero una caduta di stile. Sono disponibilissimo a passare tutto il tempo che vuoi con voi", scrive Gozzi nel suo post di risposta. Estrapolare che? Che cosa? Il termine storpio comunque la si pensi è offensivo a prescindere e il contesto in certi casi può contare davvero poco. 

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