Tata Steel UK: quale futuro per l'industria dell'acciaio nel Regno Unito?

13 aprile 2016 ore 11:59, intelligo
di Michele Buontempo

La risposta del governo inglese alla crisi nell'industria dell'acciaio non si è fatta attendere. E' arrivata dopo  clamorosa notizia annunciata il mese scorso dal direttore del consiglio di amministrazione della Tata Group, Koushik Chatterejee, di essere pronto a vendere il 100% delle  azioni del gruppo Tata Steel (Acciaio) nel Regno Unito mettendo a rischio più di 40.000 posti di lavoro. L'industria di acciaio della Tata group nel Regno Unito infatti  subisce attualmente una perdita di almeno un milione di sterline al giorno. 
Sajid Javid segretario per l'economia del Regno Unito ha dichiarato che il governo è pronto a co-investire in Tata Steel proponendo una forma di nazionalizzazione della compagnia.
La vendita ufficiale è cominciata lunedì dopo l'insediamento nel board del Tata Group dei consiglieri KMG e EY  quest'ultimo scelto
Tata Steel UK: quale futuro per l'industria dell'acciaio nel Regno Unito?
dal  governo inglese. Diversi sono i papabili acquirenti dal Liberty House, gestito dal colosso dei metalli Sanjeev Gupta; la Greybull, alla  compagnia tedesca ThyssenKrupp. Il gruppo manageriale  del Tata Steel accoglie quindi di buon grado la proposta del governo di co-investire con un compratore privato in quanto occorrono ingenti capitali di finanziamento.
Chatterjee, non dà una scadenza alla trattativa ma dichiara di permettere un tempo credibile e sufficiente per concludere il processo di vendita. 
Chatterjee non critica il governo Britannico nella gestione della crisi anzi indica come lo schema pensionistico di quasi 15 bn di sterline sia gestito con prudenza e  altrimenti potrebbe  saltare qualunque nuovo accordo. Le speranze nella conclusione di una trattativa sono aumentate finalmente dopo l'intervento di Javid di fare di più insieme al governo per proteggere l'industria dell'acciaio britannica.
Il Dipartimento per l'Economia e l'Innovazione però non ha specificato se Javis intenda nazionalizzare l'industria o finanziare con un prestito l'acquisto di un compratore ma, di sicuro avrebbe preferito che la vendita della Tata Steel fosse portata avanti esclusivamente da un compratore privato.
Al momento ad essere interessata all'acquisto potrebbe essere la Greybull dopo l'accordo con il gruppo Tata sul business dei  prodotti a lungo termine per fare dei binari per treni negli impianti di acciaio a Scunthorpe, altri in Teesside  Workington, York e nel  nord della Francia. Marc Meyohas, partner di Greybull rivela però che il pacchetto da 400 milioni di sterline soggetto ad approvazione regolamentare per stabilizzare la situazione finanziaria è finalizzato ad acquistare solo l'impianto di Scunthorpe e non intende fare proposte per il resto della Tata Steel nel Regno Unito.
Sajid Javid ha quindi dichiarato lunedi di portare avanti la proposta del governo di nazionalizzare parzialmente la Tata Steel nel Regno Unito su  degli accordi commerciali, in modo da salvare migliaia di lavoratori.

La prospettiva avanzata dal ministro per l'economia del Regno Unito è in contrasto con la precedente politica di privatizzazione degli impianti delle acciaierie, incluso l'impianto di Port Talbot in Galles. All' incontro sull'attuale crisi dell'acciaio  nell'aula del Parlamento dei Comuni  i parlamentari avranno più di tre ore per discutere nei dettagli la crisi dell'industria dell'acciaio, in seguito all'interrogazione parlamentare della sottosegretaria al ministero per l'Economia e l'Innovazione  Angela Eagle dei Laburisti. Parte proprio dalla Eagle la denuncia di incompetenza del governo nella gestione del Tata Steel, dichiarando come  nel mezzo della crisi che investe la strategia industriale nel Regno Unito il primo ministro Cameron sia andato in vacanza a Lanzarote ed il ministro per l'Economia e l'Innovazione Javid fosse in Australia ad un casinò. Angela Eagle sostiene che il problema del partito dei Tory al governo sia sopratutto ideologico in merito alla questione dell'industria dell'acciaio dopo aver sostenuto fin ad ora una politica liberista che ha peggiorato di gran lunga la situazione attuale. Javid per sua stessa ammissione è un sostenitore di  Hayek e della politica "tacheriana" avendo dichiarato tempo fa :" l'aiuto del governo alle imprese è disastroso come le persecuzioni governative..l'unico modo in cui il governo può essere di aiuto ad una politica di prosperità nazionale è tenere le sue mani al di fuori". Il ministro dell'economia inglese ritiene il fallimento dell'industria nel Regno Unito sia l'inevitabile conseguenza del libero mercato. Già protagonista della chiusura della fornace a Redcar, egli con la sua inazione ha portato alla rovina un intero paese nella contea del Nord Yorkshire insieme a preziosi impianti.
Sajid Javid dice oggi di essere pronto a fare  tutto il possibile insieme al governo per vagliare  le opzioni sul tappeto; dichiarando la disponibilità a co-finanziare l'acquisto da parte di  un privato della Tata Steel egli vuole dimostrare come si sta facendo di tutto per supportare le acciaierie di Port Talbot ed il resto dell'industria. Non si spiega però perché egli abbia mancato tutti gli appuntamenti cruciali fin dall'inizio della crisi. Il governo dovrebbe lavorare insieme alla forza lavoro ma il segretario all'economia invece si è  rifiutato fino all'ultimo di partecipare agli incontri con i sindacati. I Laburisti per questo credono che il ministro sia il meno indicato in questo momento storico a sostenere l'industria britannica sostenendo che al contrario andrebbe sviluppata dal governo un'intelligente e moderna politica industriale per rivitalizzare la contrattazione nel settore industriale e manifatturiero.
In Gran Bretagna l'acciaio è utilizzato per enormi progetti infrastrutturali e di difesa. I Laburisti sostengono vada utilizzato l'acciaio prodotto nel proprio paese quanto possibile; invece con la politica dei Conservatori la flotta Reale oggi viene costruita con l'acciaio comprato all'estero senza che i dipartimenti governativi registrino neppure da dove esso proviene esattamente.   Il governo secondo i Laburisti nella persona della Eagle dovrebbe fare molto di più nel prevenire l'inondazione dell'acciaio cinese. Al contrario ha contribuito a far avere alla Cina lo "status di economia di mercato" ed è considerato addirittura responsabile per aver bloccato l'UE dall'aumentare le tariffe sulle importazioni e proteggere cosi l'industria britannica ed europea dalla politica al ribasso delle industrie di acciaio cinesi.
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]