L'addio di Dario Fo sul blog di Grillo a Gianroberto Casaleggio

13 aprile 2016 ore 12:23, intelligo
"Ci sono uomini che campano la propria vita e poi se ne vanno senza lasciare nessun segno del proprio trascorso. Altri invece al momento della dipartita lasciano un solco profondo nella memoria di ognuno. Questo è il caso di Gianroberto Casaleggio". Il Premio Nobel Dario Fo torna a scrivere sul blog di Beppe Grillo all'indomani della morte di Gianroberto Casaleggio. 

L'addio di Dario Fo sul blog di Grillo a Gianroberto Casaleggio
"A questo proposito - scrive Fo - Ruzzante aggiungeva: 'C'è chi attraversa il grande fiume come se si trovasse stracolmo di vele, e ponendosi, così come ha vissuto, con le braccia spalancate e riuscendo a raccogliere vento in gran quantità come fossero alberi di una nave, così da muoversi col massimo del vigore e comunicare agli altri il proprio intento'. Gianroberto aveva un programma da condividere, e per tutto il suo tempo, con un impegno totale, ha lottato perché quella sua idea andasse in porto". "Certo - ricorda il Premio Nobel - si risentiva quando si trovava accusato di agire per interesse personale, ma era un attimo solo. Appresso riprendeva slancio, teso a realizzare il proprio sogno. E a chi dedicava questa sua fatica? Ai giovani, soprattutto".

"'Ma come puoi riuscirci - mi è capitato di chiedergli - se non istituisci una scuola, un luogo dove insegnare ai ragazzi il mestiere di comunicare?'. E Gianroberto - ricorda Fo - mi rispondeva: 'C'è una scuola, la più efficente, ed è la vita, nella quale non basta assistere a quello che succede ma bisogna starci dentro, lottando con sapienza e determinazione'. E aveva ragione. Infatti tutti siamo rimasti sorpresi quando ci siamo resi conto che a sostenere l'impegno di scontrarsi con i mestieranti della politica erano spuntati dei ragazzi e delle ragazze con la faccia pulita e gli occhi di una vivacità tutta nuova". "'Ma da dove vengono? - mi chiedevo - Chi ha fatto loro da maestro?'. 'L'impegno - mi ha risposto Casaleggio - l'impegno e l'onestà degli intenti'. Però bisogna rendersi conto che fra quei giovani decisi a rifiutare l'inganno e l'ipocrisia si sono infilati anche dei mistificatori, pronti, dopo essere stati eletti, a passare armi e bagagli nel gruppo dei politicanti, maestri dell'arraffo". "È un rischio che si corre ogni volta che si applica interamente la libertà. È fin troppo facile - scrive ancora Fo - firmare un impegno con l'idea di non rispettarlo, e approfittare della buona fede degli altri per raggiungere un basso scopo. Il rimedio a questo continuo pericolo è, un'altra volta, l'impegno. Non cedere mai il passo ai furbi e agli approfittatori. E soprattutto non avere mai paura di denunciare la presenza delle termiti per timore di sporcare la credibilità del tuo gruppo. Pietà l'è morta, come dicevano i nostri vecchi nelle lotte di fabbrica".
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]