Renzi in Iran: oltre la lotta al terrorismo c' è "un'autostrada di affari"

13 aprile 2016 ore 13:59, Americo Mascarucci
Dopo la visita del presidente Hassan Rohani a Roma, è la volta del premier italiano Matteo Renzi a Teheran. 
Renzi ha ribadito l’importanza dell’Iran quale alleato strategico nell'area medio-orientale. 
"Dall'Italia e dalla Ue – ha detto Renzi - c'è la convinzione profonda che il ruolo dell'Iran, dopo l'accordo sul nucleare, sia geopoliticamente strategico per la regione e non solo. Se implementiamo l'accordo politico sul nucleare siamo in condizione di dare un messaggio di stabilità a tutta l'area". 
Il riferimento del Premier italiano è indirizzato soprattutto sulla Siria dove c’è la necessità di una forte azione politica che il regime di Teheran può esercitare intervenendo sulle componenti filo sciite del Paese così come nello Yemen ed infine sulla Libia.
"Questo Paese, figlio della grande civiltà persiana - ha detto Renzi - può giocare un ruolo decisivo per la pace nella regione e per combattere il terrorismo e l'estremismo. Credo che l'accordo per evitare la proliferazione nucleare sia l'inizio di una stagione nuova di grande interesse per il mondo intero. L'Italia è in prima fila per affrontare insieme le crisi umanitarie, dalla Siria allo Yemen e per rilanciare la collaborazione commerciale e universitaria".
L’asse con Teheran dunque è strategico politicamente ma ancora di più lo è sul piano finanziario. 
"Molte aziende italiane giocheranno un ruolo cruciale nel rilancio dell'economia iraniana – ha aggiunto ancora Renzi - Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan guiderà la prossima missione italiana in Iran, che si concentrerà sul settore finanziario. Lo ha detto stamani il premier Matteo Renzi da Teheran.

Renzi in Iran: oltre la lotta al terrorismo c' è 'un'autostrada di affari'
"Padoan organizzerà una missione ad hoc perché la priorità oggi è la questione finanziaria", ha detto Renzi in occasione del Business Forum alla Camera di commercio di Teheran, precisando che al seguito del ministro ci saranno le principali istituzioni finanziarie italiane.
Il premier, al secondo giorno della sua visita in Iran, ha detto che le aziende italiane che partecipano alla missione hanno chiuso 5 accordi ieri e ne chiudono altri 12 oggi.
Ricordando di essere il primo capo di governo occidentale a visitare l'Iran dopo la fine delle sanzioni, Renzi ha detto che "i progetti ci sono, vanno realizzati. C'è uno spazio, che è un'autostrada, a condizione che il credito faccia la sua parte e che i progetti siano basati sull'altissima qualità che l'Italia ha".

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