Tagli Telecom, meno posti in cda e premio performance da Cattaneo

13 aprile 2016 ore 13:37, Luca Lippi
Presentato ieri il nuovo cda di Telecom Italia presieduto dal nuovo ad Cattaneo, è stato discusso il taglio dei costi e sul quale hanno spinto i francesi di Vivendi (che hanno appena chiuso l'acquisto di Mediaset Premium), e le questioni Inwit e Brasile. Non è mancata la discussione anche rguardo il tema della fibra dopo il piano annunciato da Enel che insieme al Governo è interlocutore privilegiato per la diffusione.
Ovviamente il titolo in Borsa ha avuto ripercussioni immediate ma già stamattina Telecom beneficia di alcune considerazioni da parte degli analisti che fanno previsioni sul futuro dell’azienda di Cattaneo.
In concreto la sforbiciata da 1 miliardo chiesta dai francesi di Vivendi, che detengono il 25% della tlc italiana, non piace per niente ai sindacati che temono un numero esorbitante di esuberi, da 15 a 20 mila secondo le loro proiezioni, e le cifre non sono affatto peregrine anche se Vivendi ha smentito ogni interessamento a procurare una emorragia occuazionale all’interno ditelecom. Sta di fatto che per procurare una consistente riduzione di costi la via più veloce è quella di razionalizzare la forza lavoro, e non si può escludere a priori una scelta di taglio.

Tagli Telecom, meno posti in cda e premio performance da Cattaneo

Ricordiamo che con la vicenda dolente della banda ultralarga, sulla quale Telecom ha recentemente subito il "sorpasso" di Enel, perde di fatto un treno importantissimo e i sindacati temono difficoltà per un'azienda che ha 50mila dipendenti in Italia e nell’ultimo anno ha perso 2 miliardi di ricavi. 
Il compito del nuovo ad Flavio Cattaneo ora è quello di mettere in atto un piano per la banda ultra larga, una sorta di sovrapposizione al progetto Enel, e questo soprattutto per mantenere gli attuali livelli occupazionali.
Gli analisti pur non accogliendo con favore la sovrapposizione (eventuale) comunque intravedono una sinergia fra Telecom e Metroweb che in ottica futura dovrebbe avere ripercussioni positive sullo stato patrimoniale dell’azienda, e la borsa, si sa, valuta i cespiti. 
Nel frattempo, però, Metroweb ed Enel  Open Fiber dovranno accordarsi su chi deve gestire i 4 miliardi di appalti legati alla costruzione della nuova rete in fibra. Se non si trovassero accordi fra le parti (Telecom-Enel ; Telecom-Metroweb), a causa di chi deve avere la maggioranza del 51% nella newco che costruirà e gestirà i nuovi cavi, Telecom e il nuovo ad Flavio Cattaneo rischiano di dover affrontare lo spinoso tema di un profondo taglio dei costi.
Un’altra ipotesi sarebbe quella di doversi arrendere alla superpotenza di Enel e agli accordi già sottoscritti col Governo, in questo modo sarebbe costretta ad attaccarsi a una società derivata con partecipazione statale cedendo quote giacchè da sola mettere su una rete di telecomunicazioni nuova peserebbe in termini di costi circa 7 miliardi di euro, e la concorrenza con Open Fiber è fuori portata giacchè sfruttando le centrali Enel ai concessionari attuali l’opera costerebbe meno di tre miliardi di euro. Telecom avrebbe la possibilità di entrare nell’affare dalla finestra cedendo il 25%/30% delle quote a un fondo infrastrutturale in mano allo Stato.
Detto questo, però, rimane sul tavolo la questione dell’efficientamento di Telecom Italia in ottica di risanamento dei debiti e del nuovo ruolo nel campo delle telecomunicazioni che deve ricavarsi, Gli analisti avevano scritto che sarebbe stato necessario una taglio importante al personale per recuperare 1,3 miliardi di euro necessari a creare una macchina efficiente. E se prima gli analisti parlavano di 15.000 licenziamenti (pari al 20% della forza lavoro in Italia), venerdì scorso sono saliti a 24.000. Tagli così consistenti metterebbero il gruppo di tlc in una posizione difficile nei confronti del governo, ha scritto Kepler, ma nel contempo gli esperti sostengono che Cattaneo è un manager di lunga data molto ben connesso e introdotto. Intanto Vivendi , dopo le rimostranze dei sindacati, ha rimarcato che è in Italia per investire a lungo termine, non per tagliare.
Tempi duri per cattaneo.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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