Addio Casaleggio, Fusaro: "Cosa salvo e cosa butto della sua visione. E un consiglio a Grillo"

13 aprile 2016 ore 15:57, Marta Moriconi
“Casaleggio è stato il più “moderno” di tutti ma la politica dell’era della Rete si è dimostrata incapace di affrontare le sfide della società contemporanea”. Così ci ha detto il filosofo Massimo Cacciari, e per IntelligoNews, interviene anche un altro giovane pensatore, Diego Fusaro che dice la sua sul lascito del guru dei 5stelle (dando anche un consiglio a Grillo). 

Fusaro, dopo il giusto cordoglio, è il momento delle riflessioni.  Cosa lascia e cosa ha rappresentato Gianroberto Casaleggio? 

"Sicuramente è stato un innovatore perché ha cambiato radicalmente il modo di pensare dando vita a una nuova forma partecipativa e
Addio Casaleggio, Fusaro: 'Cosa salvo e cosa butto della sua visione. E un consiglio a Grillo'
politica. Personalmente non credo che la democrazia si esprima solo attraverso il web, ma se dovessi descrivere i grandi meriti di Casaleggio e del partito tenuto a battesimo da lui e Grillo, sono stati in primis quello di superare la dicotomia destra-sinistra e di individuare il nemico principale nell’economia capitalistica, e in secondo luogo l’altro grande merito di Casaleggio è stato quello di trasformare l’astensionismo in un gesto politico, perché molti che hanno votato 5 Stelle si sono astenuti in precedenza. Ora  il Movimento deve capire cosa fare da grande".

Ecco appunto,  cosa devono fare da grandi i 5Stelle? 

"Ora che hanno ottenuto consenso, e questa forza politica esiste, devono porsi come movimento di contestazione radicale del fanatismo economico. Se no sono destinati a rifluire da dove sono venuti".

Casaleggio era un irregolare a cui non piace il conformismo. Ma quanto è diverso da Berlusconi? Ha fondato un partito persona anche lui? 

"Beh, io vedo nei 5 stelle molte persone diverse che esprimono una loro visione del mondo del tutto articolata: penso al senatore Morra, Carla Ruocco, Di Battista, tutti molto diversi. Il partito di Berlusconi nasce da lui e quelli che gli giravano intorno erano veri e propri "debitori" verso di lui perché li aveva tirati su dal nulla per lo più e comunque li aveva legati alla sua sopravvivenza. Io non farei un’analogia tra i due partiti".

Prima di diventare famoso Casaleggio aveva messo in rete qualche video apocalittico, con antichi condottieri, pensatori profetici, al posto dell’anima immaginava un avatar nel 2050 e più, un ordine mondiale tecnologico che avrebbe comandato il mondo. C’è qualcosa da salvare di questa sua visione?

"Se la sua visione vuole essere una critica delle tendenze in atto, mi pare sia abbastanza fondata. Si sta andando verso un modello di nuovo ordine mondiale, verso una mediaticizzazione della vita umana, toglieranno il contante e metteranno solo carte di credito che ci renderanno rintracciabili sempre. Nella mia prospettiva è quanto di peggio ci possa essere".

 A Grillo quale consiglio ora?

"Secondo me in questo momento storico, in cui le sinistre hanno tradito i lavoratori per aderire al capitale, i 5stelle dovrebbero riuscire a ereditare quel consenso e quella missione storica di difendere i lavoratori contro il capitale e di fare un discorso di tipo anti-capitalistico in difesa della democrazia e contro le diseguaglianze. Questa è la missione che affiderei ai 5 stelle: contro il classismo e il nuovo ordine planetario della globalizzazione. Eviterei una nuova occasione persa, come quella clamorosa di non esprimere una posizione contro l’Euro e l’Unione Europa alle ultime Europee".

 

 

 

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