Poli Bortone (Mov. per An): «La Fondazione non è un partito, noi per l'unità. Beni An? Gasparri parla troppo tardi»

13 dicembre 2013, Micaela Del Monte
Poli Bortone (Mov. per An): «La Fondazione non è un partito, noi per l'unità. Beni An? Gasparri parla troppo tardi»
 In vista dell'Assemblea dei soci di Alleanza Nazionale che si svolgerà domani, Adriana Poli Bortone ha parlato a Intelligonews della questione del simbolo della Fondazione, commentando anche i tweet e le parole di Gasparri taggate al nostro quotidiano. Per l'ex sindaco di Lecce "la Fondazione non è un partito". Basta saper leggere questa frase per capire tutta l'intervista.

 Domani ci sarà l'assemblea dei soci di An, si parlerà anche del simbolo?

«Più che del simbolo, credo si possa parlare di un'azione di promozione da parte della Fondazione Alleanza Nazionale, un'azione volta a mettere insieme le diverse anime che vogliono riconoscersi nel percorso della Destra italiana. La Fondazione non è un partito e quindi non può fare  nulla di più che promuovere un'azione del genere».

Alemanno vorrebbe "scongelare" il simbolo di An mentre Gasparri manda avanti la polemica parlando di "tenere giù le mani dai beni della Fondazione" e di lasciare il denaro a chi ha dato la vita allo Stato (le vittime degli anni di piombo, ndr), come risponde?

«Credo sia impropria la dizione "scongelare" perché dovrebbe esserci un soggetto titolato a scongelarlo e non riteniamo che il luogo sia quello della Fondazione. Dopo ormai quattro anni di esistenza dell'Associazione e della Fondazione sentiamo adesso per la prima volta Gasparri parlare di questo aspetto. Quattro anni sono passati facendo scorrere tanto denaro... trovo che questa dichiarazione arrivi un po' tardivamente. Sappiamo anche che ci sono stati problemi di carattere giudiziario sul denaro speso. Non possiamo quindi scordarci del passato. Il suo discorso, che può essere condivisibile nei contenuti, mi meraviglia che venga fatto solo quattro anni dopo l'inizio di un percorso iniziato nel 2009. Avrei capito se Gasparri l'avesse fatto subito perché avrebbe ben potuto lanciare questo messaggio, che è sicuramente un messaggio nobile, ma che sarebbe stato ancora più nobile così».

Quindi quale sarà l'obiettivo dell'Assemblea di domani e cosa vorreste "portare a casa"?

«Vorremmo semplicemente portare a casa l'unità delle tante anime della Destra che intendono riconoscersi ancora nel percorso integro di Alleanza Nazionale. E, quando dico integro, parlo della storia della Destra italiana che è racchiusa nel simbolo di partito di An, non nell'emblema. Questo sarebbe già un bellissimo risultato e una risposta unitaria e politica a chi invece nel cosiddetto centrodestra si è frammentato».

Un commento sull'attualità politica e i Forconi. Crede che Letta abbia sbagliato a parlare in quei termini del Movimento?

«Credo che quando ci sono movimenti del genere bisogna sempre essere cauti. È chiaro che quando si muovono le masse è un po' difficile pensare che si muovano da sole e che non ci sia qualcuno dentro che voglia rimescolare le carte in qualche modo, ma certamente è tutta gente che non ne può più della situazione attuale e soprattutto di questo stallo totale che c'è da parte Governo. Fino ad oggi si è interessato soltanto di aspetti squisitamente politici e molto meno pratici ma c'è chi non riesce ad arrivare a fine mese».
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