Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. E' scontro. Ma Cameron in Inghilterra...

13 dicembre 2013 ore 14:47, Marta Moriconi
Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. E' scontro. Ma Cameron in Inghilterra...
Finanziamento ai partiti: si è acceso lo scontro a colpi di dichiarazioni.
Il governo parte con l'abolizione di quello pubblico e non tutti ci credono o lo apprezzano. Primo attacco a colpi di cinguettii, e non poteva che essere così, quello di Grillo a Letta. Beppe ha parlato di "ennesimo tweet. Il pdexmenoelle ha incassato a luglio la rata di 91 milioni di finanziamenti pubblici insieme agli altri partiti. Li restituisca! Il pdexmenoelle deve incassare la quota restante dei circa 45 milioni di questa legislatura. Ci rinunci". Poi postando un articolo ha rimandato al suo blog dove ha chiarito ancora meglio che "il pdexmenoelle-ha incassato, nonostante un referendum contrario, circa un miliardo di euro da 'rimborsi' definiti illegittimi dalla Corte dei Conti. Venda i suoi immobili per ridarli ai cittadini. Basta con le balle d'acciaio. Fatti, non pugnette".  Ma Letta sembra aver risposto proprio all'ex comico parlando dell' "abolizione del finanziamento pubblico ai partiti che è già realtà". Come dire io faccio i fatti, tu puoi parlare, tanto ormai... E se questi due protagonisti del quadro politico litigano senza litigare, non si è detto affatto convinto Altero Matteoli che ha spiegato quanto il "governo Letta presenti come una conquista quello che io penso sia un grave errore che inciderà profondamente ed in negativo sulla qualità della nostra democrazia". In sostanza l'ex An, poi Pdl, oggi forzista, intravede il pericolo che con questo provvedimento, si obblighino i partiti a cercare i finanziatori che poi li condizioneranno nelle scelte. E Alfano, il viceministro oggi leader di Ncd, lo sa, per questo ha parlato di "scelta molto chiara, netta, forte". E se in Italia è questa la situazione, Cameron in Inghilterra ha avuto i suoi problemi al contrario. In precedenza IntelligoNews se ne era occupato sottolineando che erano stati i laburisti, dopo le richieste avanzate già in primavera, a chiedere che il finanziamento pubblico tornasse a incidere con maggiore peso sulla vita dei partiti. Il motivo? Sempre lo stesso. Evitare che i principali donatori privati potessero indirizzare le scelte politiche, e dunque pubbliche, dei partiti che finanziano. E lì il problema della mafia non è grande come in Italia. Insomma il dibattito è aperto più di quanto non sembri.
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