DOLORE. Il medico di famiglia battuto dall’automedicazione e dai…

13 dicembre 2013 ore 18:33, Marta Moriconi
DOLORE. Il medico di famiglia battuto dall’automedicazione e dai…
La Doxa per conto del Centro Studi Mundipharma ha indagato sul gusto degli italiani… in campo medico, precisamente per sapere se il medico di famiglia sia o meno un riferimento per la cura del dolore. E la risposta è stata negativa. 
Se è vero che per il 91% la figura di riferimento è proprio lui, il medico assegnato,alla prova dei fatti già cambiano le cose.  Ossia gli italiani in questa materia decidono in autonomia e ricorrono all'automedicazione (53%) o, più di rado, chiedono consiglio in farmacia (20%). In sostanza? La maggioranza dei malati non si rivolge ad alcun medico. E gli analgesici più impiegati sono comunque i FANS: li assume il 95% dei pazienti, li prescrive il generalista al 72% dei suoi assistiti, anche in caso di dolore cronico (1 volta su 2). Gli oppioidi, al contrario, compaiono solo nell'11% delle ricette firmate. Ad essere monitorati sono stati 500 pazienti (25-64 anni) che hanno utilizzato medicinali antidolorifici negli ultimi 6 mesi, 100 medici di famiglia e 100 farmacisti di tutta Italia. Il motivo per cui gli oppioidi risultano ancora al bando è la paura della dipendenza. Per questo Massimo Allegri, Dirigente Medico Terapia del Dolore, Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo e Università di Pavia ha chiesto di riflettere sui "recenti dati della letteratura che mostrano come l'uso protratto di antinfiammatori possa causare non solo danni gastrici ma anche problemi cardiovascolari. E' fondamentale che gli oppioidi vengano considerati un valido strumento per la terapia del dolore cronico moderato-severo. I pazienti a volte pensano possano dare dipendenza. In realtà  le evidenze scientifiche dimostrano che, nei soggetti trattati con oppiacei a scopo antalgico, non sembrano attivarsi le medesime aree cerebrali coinvolte nei meccanismi della dipendenza". Sarà… ma anche il vizio di una sigaretta è difficile da eliminare. E la fiducia nelle case farmaceutiche non è altissima. Un Paese corrotto, in crisi, arroccato, non ha più tanta fiducia neanche nella scienza?
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]