L'ultimo feticcio della minoranza dem: "Renzi lasci la segreteria"

13 dicembre 2015 ore 16:40, Adriano Scianca
L'ultimo feticcio della minoranza dem: 'Renzi lasci la segreteria'
Mentre il Pd renziano si godeva la sua festa alla Leopolda, la minoranza dem si dava appuntamento al teatro Vittoria di Testaccio, a Roma, per fare il punto della situazione. A Roma c'era però anche il vicesegretario Lorenzo Guerini, che ha cercato di mediare: “È positivo che un partito si ritrovi per discutere ma non condivido certe critiche al governo in particolare sulla legge di stabilità”. La richiesta che viene dall'assise di Roma è chiara: Renzi deve lasciare il ruolo di leader del partito. Basta con il premier segretario del Pd. Insomma, l'obbiettivo è quello di non minare l'azione di governo, ma di recuperare più autonomia e voce in capitolo del Partito democratico. Ma Guerini, non ci sta: sul doppio ruolo “non si torna indietro”. Cadono nel vuoto, invece, le polemiche sulla Boschi e sul decreto salvabanche, nessuno raccoglie la richiesta di Roberto Saviano, che ha chiesto l dimissioni del ministro. C'è, in ogni caso, la rivendicazione forte di un'identità e di un ruolo che non è solo quello di disturbo o di controcanto rispetto all'ala maggioritaria renziana: “Qui non c'è nessuna rivendicazione di qualcosa, non bussiamo a nessuna porta per avere posti -sottolinea per la minoranza Gianni Cuperlo- Noi diciamo una cosa diversa: senza di noi il Pd non esiste, diventa un'altra cosa. Caro Matteo, che domani parlerai a reti unificate, sappi che la sinistra non è il tuo problema, ma una parte fondamentale della soluzione”.
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