E Sassoli twitta da sindaco di Roma. Già si sente re

13 febbraio 2013 ore 14:16, Marta Moriconi
Presidente degli europarlamentari Pd, David Sassoli twitta su Roma, principale oggetto dei suoi cinguettii… sospetti.

Per esempio solo un giorno fa:

E Sassoli twitta da sindaco di Roma. Già si sente re

E mentre Silvio Berlusconi si dice lieto di confermare la sua fiducia e quella del Pdl a Gianni Alemanno primo cittadino di Roma, l’ex giornalista della Rai, candidato alla primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco (qualora verranno confermate), si affida a twitter per “conquistare” Roma. Quantomeno cerca di convincere l’opinione pubblica. E piano piano espone il suo programma. Ma ancora non è sindaco, che è già afflitto da qualche “mania di persecuzione”. Sono 44.756 i follower che lo seguono. Ma tra loro si nasconderebbero secondo Sassoli degli “infiltrati” di destra. Twittava sereno infatti l’11 febbraio:

E Sassoli twitta da sindaco di Roma. Già si sente re

Quando un’inseguitrice, @SamantaSegatori, l'ha pedinato domandandogli se non corresse il rischio di sembrare ridicolo… Piccato, solo il 12 febbraio all’1:08 ha provato a tacitarla: “Ma voi di destra sapete solo ragionare così? Si perde il pelo ma non il vizio”.

Ha scelto comunque nelle ore successive di passare ad altri argomenti, ricordando  Giuseppe Dossetti e le vittime delle foibe «campi di concentramento, dittature sono soltanto orrori». E così da professionista della comunicazione è scivolato via dalle polemiche “destra” e “sinistra”. Insomma manca l’investitura. Pierluigi Bersani è avvertito.

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