Sul palco dell'Ariston un look 'sottotono': promossi e bocciati

13 febbraio 2013 ore 16:46, intelligo
di Vanessa Dal Cero
Sul palco dell'Ariston un look 'sottotono': promossi e bocciati
Sulle note di “Va pensiero” il teatro Ariston di Sanremo riapre le porte alla solita kermesse. Più che le canzoni ed i cantanti sono protagoniste le polemiche pre e post Festival. E anche gli abiti messi in mostra non hanno stupito per eleganza e classe come l’occasione imporrebbe.
Per fortuna, nessuna seducente fanciulla con farfallina tatuata è scesa dalla scenografica scalinata, ma solo alcune comparse e la stravagante prima donna Luciana Littizzetto. “Una mezza valletta invece che due” - così si è autodefinita scherzando - che della principessa ha avuto solo la carrozza con cui ha fatto il suo ingresso a teatro. Il look studiato per lei da Aquilano & Rimondi (brand dei due stilisti Tommaso e Roberto) prevedeva un total black di base smorzato da decorazioni Swarovski, jais e piume; ampie scollature sul decolleté e vita strizzata. Il risultato però non è stato il massimo, persino Fazio l’ha definita un incrocio tra Cenerentola e Crudelia Demon. LOOK E PAGELLE Il primo abito della Litizzetto è stato forse il migliore: lungo, con gonna di raso chiusa da un fiocco in vita, bustino con rombi e soli ricamati e tempestati di lustrini, guanti neri da sera; quasi un 7… ma dura poco. Luciana slaccia presto la gonna per scoprire quello che in realtà era un mini dress al ginocchio corredato con scarpe a trampoli traballanti e collant nere troppo coprenti per una prima serata su Rai1. La seconda mise sembra cucita usando lo sfondo stellato dei presepi: un vestito a mezza manica blu acceso così ricoperto di stelle e paillettes da risultare un pugno nell’occhio; voto 4. L’ultimo outfit riesce a rosicare la sufficienza: una gonna verde a ruota ed un golfino nero scollato a cuore con manica a tre quarti, entrambi ingemmati di pietrine; voto 6 ½. Fabio Fazio ha scelto uno tra i quattro abiti (oltre a due smoking probabilmente per la finale) realizzati per lui dallo stilista di fiducia Ennio Capesa di Costume National. Completo scuro in tessuto leggero, sobrio, abbinato ad una camicia bianca con polsini doppi e ad una micro cravattina nera. Voto 6 ½. Quasi tutti gli uomini saliti sul palco hanno adottato, con poca fantasia, la classicità del vestito scuro. Si è distinto per gusto e stile Marco Mengoni, come i titoli delle sue canzoni proposte in gara anticipavano (“Bellissimo” e “L’essenziale”): ha scelto infatti un completo slim fit blu acceso, unito a camicia e cravatta ton sur ton, completato dalla chicca fashion della pochette a rombi bianchi e blu. Nonostante la barbetta incolta, i basettoni e la cresta si merita un 7 ½. Si è fatto notare invece per l’abbigliamento inappropriato il cantante del gruppo Marta sui Tubi: in primo piano sulla t-shirt un grosso teschio e al collo una collana di borchie; voto 3. Si differenzia tra gli altriDaniele Silvestri; simpatica l’idea delle bretelle nere in stile amish a sorreggere l’abito scuro, abbinate ad una camicia bianca botton-down e ad una cravattina regimental; voto 6 ½. Look diverso dagli altri anche per l’ospite Felix Baumgartner, che opta per un monocolore bordeaux spezzato dauna camicia scura; voto 6 ½. Sono poche le donne sul palco, nessuna valletta in questa prima serata e solo tre cantanti del gentil sesso. Simona Molinari sceglie un abitino cortissimo con taglio e scollo a giacca, rosso rubino e argento, sembra preso in prestito da una pattinatrice sul ghiaccio, anche per la schiena nuda e i lustrini applicati; voto 5 ½. Altro colore sgargiante anche per Maria Nazionale che arriva avvolta in un vestito fuxia da sirena, mono-manica con spallina a palloncino, micro bottoncini lungo il braccio, taglio obliquo sotto il ginocchio e vertiginosi decolleté in pendant; voto 5. Conclude la serata la vincitrice di X-Factor Chiara: la favorita dai pronostici sceglie un completo asimmetrico, pantalone e lunga blusa color ottanio, di Alberta Ferretti che non convince; un mix tra lo stile maschile e i pizzi femminili; voto 5 ½. Forse proprio per la mancanza di vere prime donne, ad accompagnare i cantanti sono arrivate madrine d’eccezione. Ilaria D’Amico predilige il nero per slanciare la figura, fasciata in un aderentissimo abito con applicazioni argento punto luce a spina di pesce su tutta la lunghezza, spalline che avvolgono il collo sottolineando spalle e decolleté; voto 6 ½. Valeria Bilello indossa un black and white pacchiano: sembra accollato il peplo bianco ma lascia in verità trasparenze sul corpetto, i bordi neri al collo e la cintina in vita non sono in armonia con l’insieme; voto 5 ½. Flavia Pennetta preferisce un lungo abito monocolore nei toni del grigio dorato ricoperto di paillettes, un po’ troppo scollato ma elegante: voto 6. Completano il turn over sul palco le Parodi, “era dai tempi di Paola e Chiara che non scendevano le scale due sorelle” commenta la Littizzetto: entrambe scelgono il lungo, Benedetta chiaro in chiffon, color beige con striature argento sul corpetto, voto 6. Cristina preferisce il classico nero, meno scollato ma con spacco che lascia intravedere le gambe e i sandali gioiello coordinati, lustrini a forma di piccole foglie ricamano l’abito leggermente trasparente. La migliore: voto 7 ½. L’importante non è apparire a tutti i costi per far parlare di sé, ma sapersi valorizzare mantenendo classe, sobrietà e stile: non tutti ci sono riusciti all’esordio di Sanremo. Aspettiamo con curiosità la top model brasiliana Bar Rafaeli che, direttamente dalle sfilate di New York, arriverà all’Ariston senza prove. Saprà stupirci positivamente?
autore / intelligo
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