Governo, Sabella (Think-in): "Marchionne sponsorizza Renzi per due fattori. Mattarella comporterà riassestamenti"

13 febbraio 2015 ore 10:12, Marta Moriconi

Governo, Sabella (Think-in): 'Marchionne sponsorizza Renzi per due fattori. Mattarella comporterà riassestamenti'
“Renzi ha fatto in 11 mesi quello che non è stato fatto in anni interi. Lasciamolo lavorare, non ostacoliamolo”. Ancora una volta l’endorsement a Matteo Renzi arriva da Sergio Marchionne, ad di Fiat-Chrysler, che sceglie uno scenario internazionale per esprimere il suo supporto al governo, visto che è intervenuto a margine della terza edizione del summit “Italy meets the United States of America” in corso a New York, nella sede del gruppo media Bloomberg. Le parole di Marchionne paiono un segnale importante in un momento politico caratterizzato da qualche incertezza, ne abbiamo parlato con Giuseppe Sabella, direttore di Think-in.

Direttore, cosa pensa delle affermazioni di Marchionne dagli Usa? "Il sostegno di Marchionne a Renzi è una costante, sono parole che non mi sorprendono per nulla visto che l’ad di Fca si è espresso più volte circa l’operato del Premier. Ma in questo momento paiono piuttosto significative". Perché le sembrano così significative? "Per due fattori importanti: in primis, prima di Natale si è registrato un forte malcontento circa il comportamento del Premier proprio in quegli ambienti economico-finanziari che ne hanno favorito l’ascesa a capo del governo: la sua posizione è piuttosto traballata; in secundis, non c’è dubbio che l’elezione a Capo dello Stato di Sergio Mattarella apre a qualche incertezza politica". E quindi? "Marchionne in questo momento mi pare dare un segnale piuttosto chiaro: quantomeno da una grossa fetta di economia e finanza il Premier è ancora sostenuto. Non dimentichiamo che Marchionne significa 20% di Rcs e che l’azionariato del Corriere della Sera – chiara espressione di ambienti dell’economia e della finanza – è in gran parte con John Elkann, membro del Cda". Perché Marchionne insiste su Renzi? Si aspetta degli interventi a favore del suo settore? "No. Il Governo da questo punto di vista è incapace di fare qualsiasi cosa: c’è un’atavica incapacità in Italia di fare politiche economiche settoriali. Marchionne non si aspetta nulla, è semplicemente convinto che non ci sia un’alternativa a Renzi e crede nel suo percorso politico". E sul versante prettamente politico cosa succede? "Come dicevo, l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica comporterà qualche riassestamento. Il Premier dice di avere i numeri per continuare, intanto però alla Camera è rissa sulle riforme costituzionali. Credo comunque che la situazione si normalizzerà".
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