Twitter "brucia" Facebook sul video streaming: Periscope nella timeline

13 gennaio 2016 ore 10:19, intelligo
Nella sfida tra social, twitter mette a segno un colpo importante. I contenuti di Periscope, l'applicazione per trasmettere filmati live in streaming dal telefonino, ora si potranno guardare direttamente nel flusso di notizie del social network senza dover cliccare su un link e aprire l'app esterna. Una novità non da poco che consentirà a tantissime persone di guardare il mondo visto da Periscope senza aver scaricato l'app.
Le dirette in streaming (oltre 100 milioni in un anno) compariranno agli utenti nel flusso di "cinguettii", proprio come altri contenuti video, partiranno automaticamente e cliccandoci sopra si apriranno a tutto schermo mostrando anche i commenti e i cuori di apprezzamento, come se si stesse guardando la diretta dall'app di Periscope.
"Oggi rendiamo più semplice vedere ciò che sta accadendo, incorporando le trasmissioni di Periscope - sia quelle live che le repliche - direttamente nei tweet", fanno sapere dalla compagnia californiana.

Twitter 'brucia' Facebook sul video streaming: Periscope nella timeline
"Per i broadcaster ciò significa che potete raggiungere l'enorme audience di Twitter. E, viceversa, per chiunque sia su Twitter: c'è una nuova, più ricca, esperienza sulla vostra timeline", scrivono sulla pagina Medium di Periscope. Anche questa volta, come già era successo con l'app, si parte dai dispositivi iOS. A testare la nuova opportunità sarà chi ha in tasca un iPhone, mentre i possessori di uno smartphone Android dovranno attendere.
Una nuova modalità simile a quella usata da Facebook che però conserva al momento un carattere elitario, dato che è riservata solo ai "vip" che hanno una pagina verificata sul social network. Un settore quello del video streaming che sta diventando sempre più terreno di scontro tra i due colossi dei social pronti a inseguirsi sulle novità e a sperimentare nuove tecniche per attrarre utenti, a volte riprendendo e modificando le idee degli avversari.
L'ultima trovata dell'azienda di San Francisco riguarda l'abolizione dello storico limite di 140 caratteri per portarlo a 10 mila e renderlo simile a un post su Facebook. Un cambio di rotta nettissimo per la piattaforma di microblogging per recuperare terreno rispetto ai concorrenti mettendo però a rischio la sua identità. Una svolta che per ora sembra non trovare l'accordo degli utenti, in grande maggioranza contrari al maxi-tweet.

A.B.



autore / intelligo
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