Marò, Latorre "non tornerà in India" ma il Kerala lo vuole. A rischio Girone?

13 gennaio 2016 ore 11:09, intelligo
Il giorno è sabato prossimo. Il 16 gennaio è la data in cui scade la licenza per malattia concessa dalle autorità indiane al marò Massimiliano Latorre dopo l’intervento chirurgico cui è stato sottoposto nei mesi scorsi. Latorre, insieme al collega fuciliere di Marina, Salvatore Girone, sono accusati dall’India di aver ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati. La vicenda è arcinota e si trascina ormai da più di tre anni, coi due Marò costretti a restare chiusi nell’ambasciata italiana a New Dehli. L’altra notizia è che domani la Corte Suprema indiana si riunisce per fare il punto sulla vicenda che vede Roma e Dehli su piani contrapposti. Ma sul tavolo dei giudici indiani c’è anche la decisione sulla permanenza in India di Massimiliano Latorre. Ma proprio oggi arriva un’altra notizia – positiva almeno per Latorre – e a diffonderla è il senatore Pd Nicola Latorre, presidente della Commissione Difesa di Palazzo Madama. L’esponente dem assicura che Massimiliano Latorre “non tornerà in India”. Nel frattempo, Elio Vito, capogruppo di Forza Italia in Commissione Difesa a Montecitorio sulla sua pagina Facebook annuncia che “il ministro Pinotti risponderà giovedì alle 15 in Aula al mio question time sulla scadenza del permesso concesso dall'India a Massimiliano Latorre di curarsi in Italia e sul rientro in Italia di Salvatore Girone”.  Ma se in Italia gli auspici (e forse qualcosa in più) sono improntati all'ottimismo, dal Kerala arriva l'ennesima doccia fredda col premier della regione indiana che tuona a poche ore dal verdetto della Suprema Corte: "I marine italiani hanno commesso un crimine sul territorio indiano e sono tenuti a rispondere alla legge indiana. Oggi stesso il governo del Kerala chiederà al premier Modi di far tornare il marine in India". Così Oommen Chandy, replicando, secondo quanto riporta la stampa indiana, alle dichiarazioni del presidente della commissione Difesa di Palazzo Madama, Nicola Latorre. "Oggi stesso chiederò al premier di intervenire ed intraprendere passi decisi per riportare indietro i colpevoli", ha aggiunto Chandy ai giornalisti.


Marò, Latorre 'non tornerà in India' ma il Kerala lo vuole. A rischio Girone?
Ma a questo punto, se tutti auspicano che le dichiarazioni di Latorre si concretizzino di qui al 16 gennaio, sono in molti tra coloro che seguono la vicenda dei due Marò a chiedersi cosa, invece, ne sarà di Girone, ancora in India. Per la parlamentare dem Rosa Maria Calipari, vice presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati “l'Italia si sta spendendo molto perché Massimiliano Latorre resti in Italia e perché ci sia, da parte dell'India l'intenzione, attraverso l'arbitrato internazionale, di concedere a Salvatore Girone di tornare presto”. 
Da esperto, sulla vicenda interviene anche Andrea Margelletti, presidente del Cesi, centro Studi Internazionali, che all’Adnkronos afferma: “Non saprei proprio immaginare un rientro di Massimiliano Latorre in India, non sarebbe logico”. Quindi sottolinea che l’Italia “ha fatto tutto il possibile e immaginabile affinché Girone tornasse in Italia; il problema è tutto indiano che non vuole rispettare il diritto internazionale”. 


LuBi 

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