Galantino, Gasparri attacca: "Sconfessato dal Family Day. Noi prevalenti in Forza Italia"

13 gennaio 2016 ore 16:39, Andrea De Angelis
Si fa sempre più incandescente il dibattito sulle Unioni Civili, vista anche la calendarizzazione del Ddl Cirinnà in Senato, dove arriverà tra due settimane. Continuano le trattative, con Renzi che ha dato mandato ai suoi uomini più fidati di trovare l'accordo con le altre forze in parlamento, comprese quelle di maggioranza (vedi Ncd) per evitare che non ci siano i numeri. 
A tenere banco oggi però è soprattutto l'intervista al segretario della Cei, Nunzio Galantino, realizzata dal Corriere della Sera nella quale il monsignore spiega la posizione della Conferenza episcopale italiana e dunque della Chiesa. IntelligoNews ne ha parlato con Maurizio Gasparri, Vicepresidente del Senato...

Galantino, Gasparri attacca: 'Sconfessato dal Family Day. Noi prevalenti in Forza Italia'
In un'intervista al Corriere della Sera il segretario della Cei ha detto che è giusto che lo Stato dia delle risposte sulle Unioni Civili, ribadendo però il no alle adozioni per coppie omosessuali e per l'utero in affitto. Come commenta?
«Il problema sono le adozioni e anche il rischio dell'utero in affitto che può essere connesso alla possibilità di fare adozioni. Bisogna limitarsi alla discussioni su alcuni diritti senza arrivare alla stepchild adoption che può aprire ad adozioni tout court perché anche ciò che non è scritto nella legge potrebbe arrivare tramite sentenze. Ecco perché ci vogliono dei paletti e io mi auguro che sia la posizione prevalente». 

Questa sera ci sarà una riunione del suo partito. Siete divisi?
«Discuteremo, naturalmente ognuno ha le sue opinioni. Mi pare prevalente e mi auguro che così sia la posizione che limiti ai diritti dicendo no a stepchild adoption, utero in affitto ed equiparazione tra matrimonio e unioni gay. Poi chi vorrà esprimere un'altra posizione avrà appunto una posizione di dissenso secondo la libertà di coscienza». 

Il segretario della Cei ha detto che se un vescovo vorrà partecipare al Family Day potrà farlo, ma non potrà pretendere che lo facciano tutti gli altri. Di fatto da Galantino non arriva né una promozione, né una condanna: è giusto così? 
«La piazza sarà piena di gente e molte associazioni cattoliche che non avevano aderito al Family Day di giugno aderiranno a questo di gennaio. Molti vescovi sono già mobilitati. Dunque l'intervista va letta al contrario, nel senso del potete anche andare, benché non vi sia una sponsorizzazione ufficiale. Una presa d'atto che la linea di Galantino, molto freddo nei confronti della manifestazione, è stata bocciata e sconfessata. L'intervista è una resa alla realtà della posizione prevalente del mondo cattolico, cioè di esserci al Family Day. Galantino fa un saggio passo indietro». 

Galantino ha anche detto che non si stancherà mai di chiedere un passo indietro a tutti coloro che sposano questa o quella ideologia. La piazza del Family Day è ideologica?
«Chi va in quella piazza è la parte giusta del Paese, Galantino è stato messo in nettissima minoranza, è stato sconfessato. Quella piazza è stata promossa dalle associazioni, non dai partiti». 

Gasparri andrà in quella piazza?
«Io ci andrò, non per ragioni di partito, ma perché è una manifestazione giusta. Anche chi non è credente venga e sarà ben accetto». 
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