Zucchero amaro, non basta toglierlo dal caffè: conta l'indice glicemico

13 gennaio 2016 ore 18:58, Andrea De Angelis
"Basta un poco di zucchero e la pillola va giù", cantava Mary Poppins. Il punto è che troppo zucchero rischia, al contrario, di dover fare assumere più pillole, ovvero medicinali per rimediare a diete sbagliate. Che l'abuso di zucchero sia dannoso per il fisico asciutto è risaputo: alzi la mano chi non ha rimorsi di coscienza dopo aver mangiato una fetta di torta. La novità, ammesso che si possa definire tale, è nei rischi seri per la salute legati a un consumo eccessivo di zucchero. Anche perché, come ci sentiamo ripetere da tempo, gli zuccheri sono già presenti in molti cibi ed assumerne altri è tutt'altro che indispensabile. 
Pensiamo ad esempio alle bibite gassate: quanti zuccheri beviamo in modo più o meno inconsapevole? E quanto essi sono davvero utili al nostro organismo?

Zucchero amaro, non basta toglierlo dal caffè: conta l'indice glicemico
L’elevato consumo di zuccheri aumenterebbe dunque il rischio di tumori al seno e metastasi ai polmoni. A sottolinearlo è uno studio appena pubblicato da ricercatori del prestigioso MD Anderson Cancer Center - Università del Texas sulla rivista scientifica Cancer Research. Studi epidemiologici precedenti avevano già dimostrato che l’apporto di zuccheri proveniente dal cibo ha un impatto significativo sullo sviluppo di un carcinoma mammario perché favorisce meccanismi infiammatori o i picchi di insulina che, ricordiamolo, è l’ormone prodotto dal nostro organismo in risposta a un aumento della quantità di zuccheri nel sangue (glicemia), ma regola anche altri aspetti del funzionamento del nostro organismo e per questo è considerata un ormone chiave nella relazione tra cibo e cancro. L’insulina, in sostanza, favorirebbe anche la produzione di un fattore di crescita chiamato IGF-I che è un vero e proprio fertilizzante per le cellule in generale e in particolare per quelle cancerose. Alcuni tumori, come per esempio quello del seno, sono particolarmente sensibili all’azione combinata degli ormoni sessuali e dei fattori di crescita.
"Soprattutto il fruttosio è sotto accusa – spiega Lorenzo Cohen, coautore della ricerca e docente di Medicina Integrata all’Università texana, come riportato da Corriere.it –, più del glucosio. Ma, in generale, sappiamo che un’eccessiva assunzione di zuccheri, amidi e carboidrati, determina aumento di peso, fino ad arrivare all’obesità, stress ossidativo, danni microvascolari e cardiovascolari. A cui si aggiungono le ormai numerose conferme sul rapporto fra eccesso di zuccheri e tumore".

Da limitare sulle nostre tavole sono anche i carboidrati troppo raffinati (per esempio farina 0 o 00, riso bianco) a favore di quelli integrali e le patate. È poi importante avere familiarità con l’indice glicemico, un numero che indica quanto un cibo alza i livelli di glicemia rispetto a un altro poco dopo aver mangiato.
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