Immigrazione, Buonanno (Lega): “A Strasburgo vestito da africano. Sarò l’incubo di Kyenge e Merkel”

13 giugno 2014 ore 12:29, Lucia Bigozzi
Immigrazione, Buonanno (Lega): “A Strasburgo vestito da africano. Sarò l’incubo di Kyenge e Merkel”
Assicura che a Strasburgo sarà “l’incubo della Kyenge e della Merkel”. Detto da Gianluca Buonanno, parlamentare della Lega, c’è da credere che non sarà solo un annuncio. Si dimetterà da parlamentare per fare l’europarlamentare e il sindaco di Borgosesia, dopo la vittoria elettorale. Nell’intervista a Intelligonews ‘affonda’ Mare Nostrum e distribuisce “sciabolate” a destra e a manca. Con un’incursione persino a San Pietro…
Onorevole Buonanno, il governo conferma la validità di Mare Nostrum. Voi confermate le “barricate” padane? «La posizione del governo è un suicidio economico e umano: le risorse destinate a Mare Nostrum fanno solo il gioco degli scafisti. Facendo così è come se l’Italia fosse un cameriere che lavora e paga anche il conto di chi va al ristorante a mangiare. L’Italia è ridotta a questo e quelli che parlano di umanità sono i primi responsabili. Non mi è piaciuta nemmeno la posizione del Papa su immigrati e zingari…». Perché? «Anzitutto nello Stato vaticano esiste il reato di immigrazione clandestina; quindi trovo un po’ paradossale che il Papa venga a dirci che dobbiamo accogliere tutti quando nel territorio della Città del Vaticano non esiste un vu’cumprà. Il giorno in cui il Papa accoglierà nella Cappella Sistina immigrati e zingari, io farò altrettanto nella mia casa». Salvini ha detto che i sindaci della Lega nei loro Comuni non accoglieranno gli immigrati. Lei è stato appena eletto sindaco di Borsosesia, che intende fare? «Io sono responsabile del territorio e della comunità che amministro, quindi prima vengono i cittadini del mio Comune. E comunque, faremo noi i respingimenti perché non siamo in grado di accogliere più tutta questa gente che, oltretutto arriva in Italia e viene tenuta in condizioni disumane». Ma così lei va contro la legge e da pubblico ufficiale ha obblighi ben precisi. «Nel mio Comune sono io a rappresentare la legge. Se mi mandano persone che non so chi sono, cosa fanno, se hanno malattie che si trasmettono – tubercolosi o altro – e se non so chi le mantiene e non ho i soldi per gestire questa situazione, io non li accolgo. Se il prefetto mi manda qualcuno, io lo metto in macchina e lo porto in prefettura. Noi della Lega siamo più responsabili di Napolitano, Alfano, Renzi, la Lorenzin perché abbiamo il coraggio di guardare in faccia il problema e affrontarlo senza falsi buonismi. L’Italia oggi, dal punto di vista economico e delle strutture, non è più in grado di accogliere masse umane di queste proporzioni. Aiutiamoli nei loro paesi, attraverso accordi bilaterali coi paesi di provenienza o del Nord Africa in modo da bloccare le partenze come aveva fatto con successo il ministro Maroni. Eppoi c’è un altro aspetto che nessuno conosce…». Quale? «Chi dice che vengono in Italia perché poi vanno in Germania, Francia, Polonia dice il falso perché se un clandestino viene pizzicato in uno di quei paesi, vengono rispediti nel paese dal quale arrivano, cioè il nostro. E’ bene che la gente lo sappia». Cosa farà al parlamento europeo sul fronte dell’immigrazione? «Il primo giorno mi presenterò vestito da africano e dicendo: sono italiano ma sto diventando africano per colpa vostra e del mio governo. Ma si deve arrivare a questi punti per far capire le cose ai politicanti di turno?». Lei sarà a Strasburgo insieme alla Kyenge: c’è da aspettarsi nuove scintille sui temi dell’immigrazione e dell’integrazione? «Diventerò l’incubo della Kyenge e della Merkel, nel senso che romperò talmente le scatole su questi temi che mi vedranno come un incubo per loro. Devono capire qual è la situazione: nei salotti non lo capiscono, allora glielo farà capire io».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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