Taranto, a San Giorgio Jonico arrestato (poi rilasciato) candidato sindaco. Divieto di espatrio

13 giugno 2016 ore 7:45, Andrea De Angelis
Il comune conta 16mila abitanti. Domenica prossima, come tanti altri nello Stivale, sarà chiamato ad andare nuovamente alle urne per decidere al ballottaggio chi sarà il nuovo sindaco. Ma la notizia che arriva da San Giorgio Jonico ha fatto in breve il giro del Paese perché uno dei due candidati è stato arrestato, per poi essere subito rilasciato. 

Donato Ponzetta, 55 anni, candidato sindaco di Conservatori e Riformisti e di altre tre liste a San Giorgio Jonico, in provincia di Taranto, nel ballottaggio delle amministrative di domenica prossima, è tornato libero dopo essere stato arrestato per frode in commercio da agenti della Digos della Questura di Taranto, in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità giudiziarie tedesche.
Ponzetta è imprenditore del settore vitivinicolo. I presunti reati si riferiscono a fatti avvenuti nel 2006-2007. Secondo quanto si apprende da fonti vicine alla difesa dell’indagato la scarcerazione sarebbe avvenuta perché, per quel tipo di reato commesso all'estero, non sarebbe previsto l'arresto. A Ponzetta, come spiega l'Adnkronos, sarebbe comunque stato imposto il divieto di espatrio.     

Taranto, a San Giorgio Jonico arrestato (poi rilasciato) candidato sindaco. Divieto di espatrio
A Ponzetta sarebbe stata contestata la frode in commercio che in Italia viene configurata come fittizia fatturazione (evasione fiscale di Iva) per un importo di 70mila euro e per fatti risalenti a un periodo precedente al 2009. Il divieto di espatrio è rimasto proprio perché si tratta di un mandato di arresto europeo. Il candidato sindaco, come riporta Il Fatto Quotidiano, ha ora annunciato che proseguirà la sua campagna elettorale come se nulla fosse accaduto. L'obiettivo è la vittoria tra sei giorni al ballottaggio.
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