Giornata del donatore: basta 1 prelievo di sangue per salvare 3 vite

13 giugno 2016 ore 16:12, Lucia Bigozzi
Salvare una vita con una goccia di sangue. C’è una data e un’opportunità per farlo. La data è il 14 giugno (domani) che coincide con la  Giornata mondiale del Donatore di sangue, promossa dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Quest’anno il leit motiv è calibrato sul valore del gesto: “Il sangue ci unisce”. Significato doppio: da un lato l’atto del donare il sangue, quanto mai prezioso per chi ne ha bisogno e la consapevolezza di un legame che si instaura nel momento in cui si decide di aiutare gli altri. Ed è anche per questo che c’è sempre, e forse ancora di più, bisogno di donatori di sangue. E l’appello dell’Oms e delle associazioni impegnate in questo campo, è sempre più pressante perché servono volontari, specialmente durante i mesi estivi, statisticamente rilevati come il periodo dell’anno in cui è maggiore la richiesta di sangue. A farci capire l’importanza e la portata del gesto è l’Avis, secondo cui con una donazione sola si possono aiutare fino a tre persone in difficoltà fisiche. E il campo delle necessità è molto vasto: si va dai trattamenti ematici ai trapianti e gli ospedali sono in prima fila tra le strutture sanitarie che chiedono sangue e donatori pronti a farlo. Un appello in questo senso arriva anche dalle nove associazioni dei donatori di sangue del Comune di Milano. Donare sangue è molto semplice e va ricordato che basta che l’1% della popolazione compia questo gesto di solidarietà per assicurare il fabbisogno minimo di una nazione, secondo l’analisi dell’Oms. 

Giornata del donatore: basta 1 prelievo di sangue per salvare 3 vite
Altri dati, necessari per capire. A livello mondiale le donazioni sono circa 108 milioni, metà delle quali nei Paesi ad alto reddito.
Il donatore “tipo” è volontario, regolare, anonimo, non retribuito, ben informato e proveniente da popolazioni a basso rischio. Canoni fissati anche per garantire la sicurezza a chi lo riceve, oltre a chi lo dona, fissati in maniera rigorosa dalla stessa Oms che ha stabilito un obiettivo di lungo termine al 2020: arrivare ad ottenere che tutti i Paesi siano in grado di far donare sangue su base volontaria e non retribuita. Per ora sono 62 gli Stati che raccolgono il sangue e aderiscono a questo standard. Nella ricorrenza della Giornata Mondiale del Donatore, in tutt’Italia si celebra la festa dei donatori di sangue arrivata alla sua 38esima edizione. Al Nord, per esempio, a Dolegna le iniziative sono davvero tante: si va dal concerto di campane del Grup Cultural Furlan Scampanotadors provenienti da Mossa al raduno ufficiale dei donatori, alla Santa Messa. Il clou della celebrazione, è la cerimonia di premiazione dei soci benemeriti che coincide col momento della presentazione dei nuovi soci. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]