Che fine ha fatto Gloria Guida?

13 giugno 2016 ore 10:49, intelligo
di Anna Paratore

La liberazione sessuale degli italiani esplose negli anni ’70 anche grazie a loro, un terzetto di attrici formato da Ornella Muti, Eleonora Giorgi e Gloria Guida. All’epoca erano tutte e tre intorno ai vent’anni, anno più anno meno, quindi a ben vedere delle ragazzine. Procaci, però, e maliziose. Nell’insieme il non plus ultra della trasgressione.

All’inizio della “rivoluzione sessuale nostrana” per quello che riguarda il cinema, le pellicole arrivano dall’estero e sdoganano il sesso come da noi non si è mai visto, e anche se vietate ai minori di 18 anni, i ragazzini, non si sa bene come, in sala riescono a sgattaiolarci sempre. Sullo schermo film a basso costo, il più delle volte con attori poco conosciuti e con scene piuttosto esplicite, non solo seni e sederi al vento e, visto l’enorme interesse di pubblico che suscitano, e il relativo giro d’affari che muovono, anche i produttori italiani si mettono rapidamente al passo.   
Si individua un clickè vincente che è quasi sempre quello della ragazzina spudorata che offre le sue grazie in giro,  più che altro a infoiati signori di mezza età, salvo alla fine lasciarli con a becco asciutto per fuggirsene con il coetaneo capellone in sella a una Vespa, per poi ricominciare tutto da capo e cambiando solo ambientazione nel set successivo.  Cinecittà comincia a guardarsi intorno per accogliere nuovi talenti adatti a queste produzioni e si può senz’altro dire che i talent scout lavorano alla grande visto che qualcuno degli attori e delle attrici individuati allora avrà poi una lunga e fortunata carriera.   Tra questi, come ben potrete immaginare, ci sono le tre ragazzine di cui sopra, la Muti, la Giorgi e la Guida. Animatrici dei sogni proibiti degli italiani, le prime due ancora lavorano sebbene per lo più all’estero la Muti, e dietro le quinte come produttrice la Giorgi. Ma che ne è invece stato di Gloria Guida?

Bionda, capelli lisci, grandissimi occhi azzurri, pelle di porcellana, minuta e aggraziata, Gloria nasce a Merano nel 1955, ma rimane poco lì. I suoi sono di origine emiliana, e presto tornano a Casalecchio sul Reno dove il padre di Gloria gestisce un locale e dove la ragazza inizia la sua carriera come cantante.   E non va nemmeno male. Non ha una grande voce, ma è intonata ed ha buone doti interpretative e arriva a Un disco per l’estate con il pezzo L’uomo alla donna non può dire no. Lo stesso anno pubblica California Calling, una cover dei Sinful Skinful tradotta da Califano. Gloria viene anche candidata al festival di San Remo del 1973 ma non è accettata e si trascina dietro anche una sorta di querelle che vuole i giornalisti più anziani contro alcune cantanti che, secondo loro, verrebbero ammesse alla competizione solo per avvenenza fisica e non per qualità vocali.  Ora, non ne sappiamo abbastanza sulle qualità vocali della Guida, ma sulla sua avvenenza fisica non vi sono proprio dubbi.  Infatti, il mondo del cinema si accorge di lei e, da quel momento in poi, non vi sarà più posto per la canzone, a parte alcune parentesi quando interpreterà lei stessa alcune le colonne sonore dei suoi film.  
La sua carriera d’attrice inizia con La ragazzina, seguito da La minorenne. Arrivano poi Blue Jeans, La novizia, Quell’età maliziosa, La liceale, e via discorrendo, tutte pellicole sexy con trama semplice e carne in mostra. Tutti grandi successi al botteghino, ma molto criticati, anche dalle femministe che vi vedono la mercificazione del corpo delle donne. Gloria Guida risponde alle tante critiche in un’intervista che le fanno Manlio Gomarasca e Davide Pulici per il libro 99 Donne. Disse: “Certo, mi spoglio, ma quasi mai sono stata vista nuda nell'atto dell'amplesso. Mi si vede attraverso il buco della serratura, sotto la doccia, in bagno. Non è colpa mia se anche nel cinema ci sono i guardoni. Il filone sexy di bassa lega non piace neppure a me. I miei film hanno un significato anche nelle scene che vengono incriminate o giudicate malamente”.
A un certo punto, però, Gloria viene notata da un noto showman italiano, Johnny Dorelli, cantante melodico che molti vedono come una sorta di Sinatra italiano, molto amato dal pubblico e dalla critica. Lui lavora moltissimo in teatro con delle commedie musicali di grande successo. La ragazza sa cantare, ballare e recitare, quindi appare perfetta per essere scritturata in un musical. Gloria fa la sua prima apparizione in Accendiamo la lampada ed è subito un successo. Non solo, sul palcoscenico tra Gloria e Johnny nasce un’alchimia, un vero e proprio colpo di fulmine, tanto che i due si sposano in poco tempo, e mettono al mondo una figlia, Guendalina.

Dopo l’incontro con Dorelli, oltre all’impegno in teatro, Gloria lavora in qualche altro film questa volta però non si tratta dei soliti filmetti sexy. La casa stregata (1982) con Renato Pozzetto, e in coppia con il marito Sesso e volentieri (1982) nonché il televisivo Festa di capodanno (1988) sono le ultime pellicole in cui recita. Trascorre qualche altro anno impegnandosi nelle commedie musicali, poi lascia definitivamente le scene, salvo riapparire in TV nel 2009 in La Famiglia Benvenuti, con Massimo Boldi.  
Ultimamente, di tanto in tanto, la Guida fa delle apparizioni in qualche talk televisivo e una cosa possiamo dire di lei con sicurezza: il tempo ha appena infierito sulla sua bellezza. Ancora oggi, a 60anni, è splendida, tanto da rubare la scena a donne ben più giovani di lei, ed è ancora felicemente sposata ad un ottuagenario Johnny Dorelli, un uomo che deve avere una marcia in più per essersi tenuto tanto a lungo al fianco una donna così bella e desiderata. Complimenti dunque a questa famiglia e, ovviamente, alla nonna più bella d’Italia visto che qualche anno fa Guendalina ha regalato una nipotina a Gloria e a Johnny.
autore / intelligo
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