Ong cinesi e business, Merkel chiede regole “valide per tutti”

13 giugno 2016 ore 18:50, intelligo
di Luciana Palmacci  

Sta per terminare la nona visita della cancelliera tedesca Merkel in Cina, prevista dal 12 al 14 giugno, per partecipare alla quarta edizione del consiglio dei ministri congiunto tra il paese asiatico e la Germania. Una visita a suggello di relazioni molto intense tra la seconda potenza economica del mondo e la principale potenza economica d'Europa. Tra i temi che il politico europeo ha affrontato ci sono la questione dei diritti umani, con una volontà di chiedere al governo cinese di allentare le misure di controllo sulle organizzazioni non governative (la normativa in vigore dal 2017 imporrebbe il monitoraggio delle loro finanze, chiuderne uffici e regolarne il lavoro, e anche complicati requisiti di registrazione per le Ong straniere che soffocherebbe lo spazio di manovra delle stesse), e la preoccupazione riguardo all'eccessiva produzione industriale cinese, soprattutto nel settore metallurgico. 
Ong cinesi e business, Merkel chiede regole “valide per tutti”

La cancelliera ha parlato alla locale Accademia delle Scienze, chiarendo immediatamente un concetto: l'Unione Europea non vuole guerre commerciali, ma esiste il problema sulla sovrapproduzione di acciaio sussidiato cinese, che invade i mercati e manda in crisi le nostre imprese del settore. Le compagnie tedesche si aspettano uno Stato di diritto compiuto che renda i loro investimenti oltre Muraglia meno soggetti ad arbitrio; quello che chiede in pratica è reciprocità. 
Un altro fattore preoccupante è l'offerta di 4,6 miliardi di euro con cui la società cinese Midea Group Co sta cercando di acquisire l'impresa di robotica tedesca Kuka AG. Questa mossa non vista per niente bene dall'opinione pubblica, ho portato il governo tedesco a cercare di convincere diverse volte la proprietà di Kuka affinché valuti anche altre offerte. 
Il trasferimento di tecnologia implicato nell'acquisizione di un'impresa d'avanguardia da parte dei cinesi spaventa i tedeschi, che finora hanno goduto del vantaggio competitivo dato dall'innovazione. È la globalizzazione certo, concetto che ha ribadito anche la Merkel, ricordando però che le regole devono valere per tutti. 

Un altro argomento toccato dalla tedesca è stato poi il ruolo di superpotenza della Cina che le impone maggiori responsabilità tra cui il rafforzamento della propria cultura legale sia nelle faccende internazionali, chiaro il riferimento alle dispute nel Mar Cinese Meridionale, sia in quelle domestiche. A questo proposito, nei giorni scorsi la cancelliera aveva ricevuto un appello dalla famiglia della giornalista Gao Yu, 71 anni, detenuta dal 2015 con l'accusa di avere divulgato segreti di Stato.
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