Boschi blinda l'Italicum: sui ballottaggi è convinta di "vincere a Roma e Milano"

13 giugno 2016 ore 21:13, Lucia Bigozzi
La ministra Boschi fissa l’obiettivo quando dice: “Vogliamo vincere in tutte le città e possiamo vincere. Ci impegneremo al massimo”. Riferimento ai ballottaggi in questo ultimo scorcio di camagna elettorale in vista del voto di domenica, con le sfide clou a Roma, Milano, Torino, Napoli e Bologna. Così la ministra alza il tiro a SkyTg24, ospite de “L'Intervista” di Maria Latella ma trascina con sé un vespaio di polemiche. Anzitutto “provoca” l’avversario diretto del momento, ovvero i 5Stelle e “spara”: “Se la Raggi vincesse a Roma, i cittadini dovrebbero dire no alle Olimpiadi, no allo stadio... il programma della Raggi è il programma del no”. Fisiologico il contrappunto con il candidato del Pd a Roma, Roberto Giachetti che, a suo dire, “realizzerà tutto” quello di cui hanno necessità i cittadini. Ma il campo di azione della Boschi va oltre la sfida del Campidoglio, che al di là della tendenza a sminuirne la portata in casa den, resta comunque una sfida strategica perché un’eventuale vittoria dei grillini a Roma, potrebbe mettere il leader del Pd nonché premier Renzi, su un piano inclinato; senza contare l’altro appuntamento al quale è appeso il destino del governo: il referendum costituzionale. 

Boschi blinda l'Italicum: sui ballottaggi è convinta di 'vincere a Roma e Milano'
La Boschi taglia corto sui rumors di un suo possibile incarico a vicesegretario unico del partito a trazione renziana: “ Non farò e non sarò il vicesegretario unico del Pd. Abbiamo due vicesegretari (Serracchiani e Guerini, ndr) che stanno facendo molto bene il loro lavoro e quindi resteranno”,
ribadisce la ministra che usa lo stesso passo spedito anche sull’Italicum sottolineando che non si cambia nulla e indietro non si torna. Un messaggio neanche troppo velato indirizzato più che alle opposizioni ‘esterne’, a quelle interne ai dem, vedi l’area della minoranza che resta irrequieta.Ma è proprio sul referendum che la Boschi lancia la sfida ai 5Stelle: “Se dovesse vincere il No al referendum, il governo farà un passo indietro. Cosa faranno il grillino Di Maio e il leghista Salvini?. Dunque, la titolare del Dicastero delle riforme conferma, così come va facendo Renzi, che il futuro dell’esecutivo dipenderà dall’esito della consultazione referendaria e lo fa ostentando una buona dose di sicurezza. Ma la giornata politica risente ancora dello scontro tra Roberto Giachetti e Virginia Raggi in onda a “In mezz’ora” della Annunziata (Raitre), con al centro quello che ormai sta diventando il “tormentone” del ballottaggio nelal Capitale: le Olimpiadi. Toni accesi, diversi da quelli tra Parisi e Sala, in corsa per Milano. Segno evidente che anche per Renzi, Roma è e resta “Caput Mundi”. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]