Orlando, Magdi Allam: "L'omosessualità nell'Islam. Affiliati Isis oggi non fanno parte di eserciti verticalizzati"

13 giugno 2016 ore 12:33, Lucia Bigozzi
“Una micro-cellula affiliata all’Isis che ha una struttura in orizzontale: è lo schema che rende arduo se non impossibile, prevenire e reprimere questo terrorismo radicalizzato, autoctono ed endogeno”. Muove da qui l’analisi di Magdi Allam, giornalista, scrittore ed esperto di scenari mediorientali, sulla strage di Orlando. Nella conversazione con Intelligonews lancia alcuni moniti che non riguardano solo l’America che oggi piange i suoi morti. 

Ucciso il killer di Orlando: c’è chi sostiene che sia terrorismo islamico, chi ci vede altro. Lei cosa ci legge?

"E’ ormai un dato assodato: c’è una rivendicazione dell'Isis, ci sono le prove che lui era un militante dell’Isis, era incluso in una lista di 100 persone sospettate dalla polizia di essere membri dell'Isis, era stato interrogato, rilasciato e quindi la sua affiliazione all’Isis è fuori discussione. Dobbiamo comprendere che oggi l’affiliazione all’Isis non significa far parte di un esercito verticalizzato con un generale che dà ordini ai soldati che eseguono, ma significa far parte di una struttura che si sviluppa in orizzontale come piovra dai mille tentacoli dove ogni tentacolo è una micro-cellula formata anche da un solo individuo, ma proprio questa autonomia nel perpetrare le atrocità, rende estremamente arduo se non impossibile prevenire e reprimere questo terrorismo radicalizzato, autoctono ed endogeno". 

Orlando, Magdi Allam: 'L'omosessualità nell'Islam. Affiliati Isis oggi non fanno parte di eserciti verticalizzati'
Il killer era già stato indagato due volte; considerato che l’America ha una tradizione di buoni controlli cosa c’è che non torna? Le origini afghane dell’assassino riportano alla trama della mancata integrazione o rifiuto di integrarsi?

"E’ evidente che quando abbiamo a che fare con qualcuno che prima di parlare e di agire si domanda se è conforme a ciò che scrive Allah sul Corano, a ciò che ha detto e fatto Maometto, ci troviamo di fronte a qualcuno che si è spogliato della sua umanità; qualcuno che mette in soffitta la ragione e il cuore e si trasforma mentalmente e affettivamente in un robot della morte". 

Ma se era stato indagato perché non lo hanno fermato prima?

"Continuiamo a pensare – ed è l’errore che commette l'Occidente nei confronti del terrorismo islamico – di poter operare come si fa con la criminalità organizzata, dove pertanto solo in presenza della flagranza di reato o se si rivengono le armi o cinture esplosive si può intervenire. Invece, dobbiamo comprendere una volta per tutte che l’arma vera del terrorismo islamico è il lavaggio del cervello".

Il luogo scelto per la strage ricorda il Bataclan, ovvero luoghi di ritrovo di massa come ad esempio gli stadi. E’ una scelta precisa?

"Sì e con una ulteriore specificità, cioè che era un luogo frequentato da omosessuali: va ricordato che l’omosessualità nell’Islam è esplicitamente e severamente sanzionata con la condanna a morte, sia da parte di chi la pratica, sia da parte di chi la subisce. E’ in particolare il rapporto anale che viene sanzionato, anche nel caso di un rapporto tra un uomo e una donna: su questo il Corano è estremamente chiaro, come pure Maometto è estremamente chiaro. Quando abbiamo a che fare con un robot della morte che capisce che la sua visione è ottemperare integralmente a ciò che Allah prescrive nel Corano, dobbiamo aspettarci che queste stragi ci siano si potranno verificare ulteriormente finchè non sanzioneremo questa ideologia di morte e distruzione".


Se e come inciderà questa strage nella campagna elettorale di Trump e dellla Clinton?

"Credo che inciderà e che per Trump sia un assist importante, perché evidenzia la specificità dell’Islam come ideologia incompatibile con le nostre leggi, con le regole si cui si fonda la civile convivenza, coi valori sostanziano la nostra civiltà, a partire dalla sacralità della vita, compresa la vita degli omosessuali". 





autore / Lucia Bigozzi
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