In ufficio con 40 di febbre: impiegata record è "pubblica" e sta a Spotorno

13 giugno 2016 ore 13:36, Americo Mascarucci
Nell'epoca dei "furbetti del cartellino" fa notizia la storia di una impiegata del Comune di Spotorno che in oltre quaranta anni di carriera lavorativa non ha mai fatto nemmeno un’assenza per malattia. 
Tina Marotti, questo il nome dell’impiegata modello, è andata a lavorare sempre, anche quando aveva l’influenza, collezionando il record di certificati medici mai inviati. 
Ha iniziato come bibliotecaria e poi si è spostata all'anagrafe, allo stato civile, in ragioneria e nella segreteria generale, oggi ha 60 anni. 
E' andata a lavorare anche con la febbre a 40 sfidando le ire del marito e del figlio che non ne volevano sapere di farla uscire da casa in quelle condizioni. Ma lei aveva delle pratiche urgenti da sistemare e non ha sentito ragioni. E' andata  in ufficio e ha fatto ritorno a casa soltanto a lavoro ultimato. 
"Ringrazio Dio - ha dichiarato al Corriere della Sera - che mi ha fatto stare sempre benissimo. Solo qualche malanno passeggero, ma la sera prendevo una tachipirina e la mattina ero bella e pronta. La verità è che a me è sempre piaciuto andare a lavorare, i cittadini ci pagano e noi dobbiamo essere a loro disposizione". 
Vallo a dire ai furbetti, quelli che timbrano, o si fanno timbrare il cartellino dai colleghi e poi, mentre risultano a tutti gli effetti sul posto di lavoro, se ne stanno a giocare a calcetto, o in piscina, o al mare, dal parrucchiere o nei posti più incredibili. E quando vengono scoperti hanno pure il coraggio di fare le vittime.
Marotti è consapevole che il suo record assoluto di presenze al lavoro non può non essere messo in antitesi ai recenti fatti di cronaca che hanno visto protagonisti diversi dipendenti della pubblica amministrazione, da quello che timbrava il cartellino in mutande a quello che remava in canoa mentre avrebbe dovuto essere in servizio.
"Ecco, una cosa che mi dà fastidio è quando si fa di tutta l’erba un fascio - spiega - Non siamo tutti uguali, e di gente come me che si presenta ogni mattina al proprio posto ce n’è tantissima. Altro che fenomeno, io mi sento una persona normale". 

In ufficio con 40 di febbre: impiegata record è 'pubblica' e sta a Spotorno
Tina in questi giorni ha ricevuto tanti riconoscimenti: "Mi hanno scritto tanti sindaci definendomi un supporto eccezionale. Essere stata utile, aver rispettato tutte le scadenze, è, per me, una grande soddisfazione. Ma non trattatemi come una mosca bianca, non è vero: sono i "furbetti" ad essere l’eccezione. I dipendenti pubblici ligi al dovere, invece, sono la regola". 
Chi la conosce oltre a definirla una lavoratrice modello ed instancabile ci tiene ad evidenziare la sua straordibnartia cortesia. Educata e disponibile con tutti, non ha detto mai di no a nessuno e anche quando magari nopn era sua competenza si dava da fare affinché il cittadino non restasse senza risposta. Difficile trovare persone così negli uffici pubblici dove lo scaricabarile è la regola e dove spesso e volentieri gli utenti vengono sbattuti come pacchi postali da un ufficio all'altro senza trovare soluzione ai problemi. 

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