"Premier via dopo 2 mandati". E Scalfari avverte Renzi: "Con Italicum vince Grillo"

13 giugno 2016 ore 13:36, Americo Mascarucci
"Non si può governare per più di due mandati". 
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi si è confrontato con Eugenio Scalfari a 'Repubblica delle Idee' dove con il fondatore del quotidiano di Piazza Indipendenza si è civilmente scontrato su  molti punti che riguardano il futuro del Paese. 
"Se uno mi dice che voglio governare l'Italia per 15 anni lo querelo - dice Renzi s Scalfari – con tutto il rispetto di quello che pensava Andreotti, chiunque governi si logora e non si può governare tutta la vita".
Insomma per Renzi un premier non dovrebbe restare in carica per più di due mandati. 
Ma è soprattutto sulla legge elettorale che il dibattito si è animato di più, con Renzi che è tornato ad insistere su come l’Italicum garantisca la governabilità e Scalfari che al contrario non sembra pensarla allo stesso modo: 
"Non sono innamorato dell'Italicum e avrei preferito il Matterellum - ha detto Renzi - ma una legge elettorale si fa con le maggioranze che si trovano. E noi possiamo dire di aver vinto facendo passare il ballottaggio, che è un modello fantastico, vicino a quello francese, che consente dopo il voto di avere un vincitore certo. E' questo il suo punto di forza". 
"Con l’Italicum se tu perdi avremo Grillo” gli rinfaccia Scalfari. 
Ma Renzi rilancia: "Se vince Grillo, sarà perché prende un voto in più. Ma se vince lui è colpa nostra e non vincerà perché noi siamo credibili".

'Premier via dopo 2 mandati'. E Scalfari avverte Renzi: 'Con Italicum vince Grillo'
A Scalfari che manifesta nostalgia per il sistema proporzionale Renzi ribatte: " Il tuo sistema di governo dura come un gatto in autostrada. Con quel sistema i governi duravano pochissimo. Io sono perché un governo duri 5 anni con un programma chiaro. Scommetto che sia una tesi maggioritaria tra i cittadini. E se poi votano Grillo, e la Raggi, se li prendano". 
Ma per Scalfari "non è un problema se Grillo si prende Roma. Ma se si prende il governo del Paese, con quella legge elettorale è una cosa diversa". 
Si vede proprio che Berlusconi, auguri di pronta guarigione a parte, è sempre di più fuori gioco se il fondatore di Repubblica ormai vede come pericoloso soltanto Grillo. 

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