Strage Orlando, Blondet: “Ci sono diverse stranezze e una cosa del genere può far comodo"

13 giugno 2016 ore 13:23, Lucia Bigozzi
“Ci sono troppe cose che non tornano: il killer non era disoccupato, aveva la cittadinanza…Ci sono similitudini con la strage di San Bernardino”. “Il luogo? E’ una scelta, tipica del Grande Fratello: si vuole che la gente abbia una paura indeterminata di un nemico senza volto”. Corre lungo questi due cardini il ragionamento di Maurizio Blondet, scrittore, sulla strage di Orlando. Nell’intervista con Intelligonews avanza una serie di sospetti e di perplessità… 

Ucciso il killer di Orlano: c’è chi dice che è terrorismo islamico, c’è chi ci vede altro. Qual è la sua lettura?

"Le foto del killer, i suoi selfie, sono stati diffusi con la firma nel famoso sito di Rita Katz, Search for International Terrorist Entities (SITE) Intelligence Group, di cui abbiamo a lungo parlato noi cosiddetti complottisti: è un’ebrea, di origine irachena, nota perché solo lei ha trovato per anni immagini e video di Bin Laden, lei stessa dice sulla Rete. Non si capisce la ragione di quella firma su quelle foto. C’è un altro fatto: l’uomo morto era già noto all’Fbi e lavorava per una ditta la quale sarebbe stata contestata dal sito Jiudicial Watch, perché avrebbe trasferito immigrati clandestini dalla frontiera del Messico senza segnalazione o registrazione e questo in virtù di un accordo con il ministero per la sicurezza interna creato ad hoc da Bush Junior dopo l'11 settembre. Mi sembra che ci sia di che riflettere".

Strage Orlando, Blondet: “Ci sono diverse stranezze e una cosa del genere può far comodo'
Se il killer era già stato indagato, perché non è stato fermato? Cosa c’è che non torna?

"Ci sono alcune stranezze. Si dice ogni volta che le armi da fuoco si devono togliere ma si vendono; poi c’è una sorta di ‘santificazione’ degli Lgbt che ormai sono diventati intoccabili, non criticabili. Per i complottisti ci sono vari motivi per cui una cosa del genere può far comodo.  Altre stranezze: il killer aveva numerosi caricatori con centinaia di proiettili e all’interno di un locale nessuno lo nota?".

Le origini afghane del killer: è mancata integrazione? Il luogo scelto per la strage richiama quella del Bataclan: è una scelta precisa, cosa nasconde? 

"E’ una cosa tipica da Big Brother, ovvero da Grande Fratello. In altre parole, la gente deve aver paura indeterminata di un nemico senza volto, come in “1984” di Orwell; sono sempre stati in guerra con Eurasia, in realtà cinque anni fa erano in guerra con EstAsia… (sorride, ndr), ma ormai si dimentica tutto. Ci sono personaggi teleguidati, ci sono mille modi di teleguidare personaggi in qualche modo suggestionabili". 

Ma c’è anche una mancata integrazione? 

"E’ un grandissimo problema che però viene fuori solo a cose fatte e rimanda al tema delle radici culturali che non si possono togliere illuministicamente, a tavolino. Ci sono troppe cose che non tornano: il killer non era disoccupato, aveva la cittadinanza… La sua azione ricorda per certi aspetti la strage di San Bernardino che ha ancora elementi non chiari". 

Come e se questa tragedia inciderà sulla campagna elettorale di Trump e la Clinton? 

"In questo momento sembra possa giocare a favore di Trump, ma attenzione: entrambi i candidati hanno interrotto la campagna elettorale, chi si avvantaggia da questo stop? E per quanto tempo sarà interrotta? La Clinton non piace a nessuno, neppure ai suoi elettori democratici che le preferiscono Sanders, ma questo silenzio potrebbe avere anche altre motivazioni: ad esempio, anche il tentativo di sbarrare internet. Nelle prossime settimane, capiremo di più i contorni di tutta questa vicenda".
autore / Lucia Bigozzi
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