Ballottaggi, Cappellini (Lega): “In caso di sconfitta Renzi rifletta come segretario del Pd"

13 giugno 2016 ore 16:18, Lucia Bigozzi
“In caso di sconfitta ai ballottaggi Renzi che personalizza tutto, dovrebbe riflettere come segretario del Pd: mi sembra un segno di debolezza e di nervosismo”. Così Cristina Cappellini (Lega), assessore di Regione Lombardia, legge nell’intervista con Intelligonews, cosa c’è dietro al rush finale in vista dei ballottaggi, anche alla luce dell’onnipresente (sui media) premier e delle sue dichiarazioni. 

Renzi ha già detto che in caso di sconfitta ai ballottaggi non si dimetterà. Il rischio di una debàcle dem secondo lei è reale a Milano, Roma e Torino? E in quel caso il premier cosa dovrebbe fare? 

"Per prima cosa, Renzi dovrebbe fare una riflessione anche come segretario del Pd perché pone le questioni sempre come una sfida a lui e al suol governo, ma non va dimenticato che è pure segretario del suo partito; quindi se ci fosse un tracollo dei candidati Pd ai ballottaggi, penso debba fare una riflessione proprio come segretario del partito e magari prestare un po' più di attenzione alla voce contraria interna al partito dem che in questa fase è particolarmente effervescente. Non capisco perché ogni volta debba mettere in discussione la sua presenza.Mi sembra un segno di debolezza continuare a ripetere: se il referendum non passa vado a casa e via dicendo; insomma, sta personalizzando talmente tutto ma in maniera un po' nervosa, come se gli mancasse il terreno sotto i piedi; queste continue dichiarazioni e il fatto che sia onnipresente sui media, lo valuto come un segno di debolezza". 

Ballottaggi, Cappellini (Lega): “In caso di sconfitta Renzi rifletta come segretario del Pd'
Che percezione avete su Milano e che pronostico vi sentite di avanzare?

"Il dato generale è positivo; incontrando molte persone di diverse estrazioni sociali in questo periodo, mi sembra che ci sia veramente la voglia di vincere nel centrodestra e la fiducia in una persona come Stefano Parisi che fino a poco tempo fa non aveva la notorietà di Sala, si è fatto conoscere e apprezzare molto nelle ultime settimane per la serietà,  la sobrietà con cui si è posto e la capacità di affrontare le questioni in maniera concreta". 

Focus su Bologna con la sfida Borgonzoni-Merola: quante probabilità avete di battere il sindaco uscente? E qualora accadesse, per voi sarebbe una vittoria con un doppio significato politico in una città storicamente di sinistra?

"Per la Lega e Salvini già il fatto di arrivare al ballottaggio è stata una grande vittoria; se anche si fermasse qua penso sarebbe un dato sensazionale e una grande vittoria per la Lega e il candidato sindaco. Le possibilità ci sono e anche in questo caso mi sembra che il candidato del Pd stia giocando molto sulla difensiva e se dovesse vincere la Borgonzoni sarebbe veramente il fatto forse più eclatante tra Roma, Milano e Torino; sarebbe veramente il cambiamento assoluto. Confido di più in Milano perché è la realtà che conosco meglio, è il territorio in cui ci muoviamo quotidianamente, e sarebbe un momento di svolta fondamentale anche a livello nazionale. Aggiungo un dato: mi pare che adesso Sala abbia fatto una scelta che lo penalizzerà molto siglando un accordo con i Radicali; quindi se cercava qualche voto nel mondo cattolico, penso lo abbia perso completamente, mentre ho visto Parisi in questi giorni fare dichiarazioni molto concrete anche sulla famiglia che è uno dei temi che a noi come Lega sta particolarmente a cuore". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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