Ballottaggi, Sibilia (5S): “Renzi? E' già alla dichiarazione di sconfitta. Vedo entusiasmo come nel 2013"

13 giugno 2016 ore 16:55, Lucia Bigozzi
“Renzi è in difficoltà, come il suo governo che a Roma come a Torino vede un candidato debole e fa di tutto per racimolare 4 voti: se non è debolezza questa, è dichiarazione di sconfitta”. Sta in questi termini la partita-ballottaggi al rush finale per Carlo Sibilia, parlamentare 5S ed esponente del ‘direttorio’ del Movimento che nell’intervista a Intelligonews ha un messaggio per la Boschi dopo lo ‘scivolone’ sulla pentastellata Appendino. 

Renzi ha già detto che in caso di sconfitta ai ballottaggi non si dimetterà. Il rischio di una debàcle dem secondo lei è reale a Milano, Roma e Torino? E in quel caso il premier cosa dovrebbe fare? 

"La mia idea è che se Renzi perde questi ballottaggi o inizia a fare ciò che non ha mai fatto, ovvero reddito di cittadinanza, le proposte per la Carta dell’onestà, ovvero a risolvere i problemi che noi abbiamo messo in campo da tempo, oppure continuerà a ignorare chi lo batterà ai ballottaggi ma il punto è che il suo destino è segnato e si dimetterà alla prossima occasione, perché i cittadini lo bocceranno. Le promesse di Renzi le conosciamo: prima dice lascio, poi non lascio; a me interessano poco perché la sua credibilità per me è pari allo zero, anche se sarà il suo mondo a prendere la decisione per lui, lo stesso mondo al quale ha detto che gli 80 euro servono a comperare gli zainetti…". 

Ballottaggi, Sibilia (5S): “Renzi? E' già alla dichiarazione di sconfitta. Vedo entusiasmo come nel 2013'
Dica la verità: che pronostico vi sentite di avanzare su Roma e Torino? 

"Vedo un entusiasmo pari a quello del 2013 anche se oggi c’è una consapevolezza maggiore, molte persone che prima ci giudicavano per le poche aperture ai partiti ora si stanno ricredendo, vedono un’Italia che sta peggio del 1929, con 1,5 per cento di famiglie in povertà assoluta e quindi c’è una reazione popolare molto forte. Ho buone sensazioni sull’esito dei ballottaggi". 

Come valuta la polemica della Boschi contro l’Appendino? Il dietrofront del ministro che ha corretto se stessa è un segno di debolezza o è una gaffe? 

"E’ sicuramente un segno di debolezza ma soprattutto è un ricatto inopportuno: il ministro Boschi che non si faceva vedere in giro da un po' di tempo per la vicenda dell’indagine sul padre in relazione al default di BancaEtruria, esce di prepotenza – peraltro dopo la figuraccia sulla Costituzione - dicendo in sostanza ai cittadini di Torino che se vince l’Appendino non arriveranno le risorse per la Città della salute. Onestamente, a me sembra un governo che vede un candidato debole a Torino, quindi fa di tutto pur di racimolare quattro voti e lo fa sulla salute: se non è debolezza questa, è dichiarazione di sconfitta". 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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