Concessione indiana ai Marò: sì all'arbitrato internazionale. Al via misure per rientro Girone

13 luglio 2015, Luca Lippi
Concessione indiana ai Marò: sì all'arbitrato internazionale. Al via misure per rientro Girone
Il permesso di permanenza in Italia di Massimiliano Latorre (per motivi di salute) è stato prolungato di altri sei mesi dalla Corte Suprema indiana.

In aggiunta (è notizia di oggi), la procura indiana, ha accettato in Corte suprema il procedimento di arbitrato internazionale presentato dall'Italia per il caso dei Marò. 

I giudici hanno fissato un'udienza per il 26 agosto allo scopo di ricevere il rapporto completo e ufficiale del governo sulla questione. 

Non è un’apertura, è utile ricordarlo, ma un atto dovuto perché l’India ha sottoscritto la convenzione Onu sul diritto del mare che all'articolo 287 indica i metodi di soluzione delle dispute.

Riguardo la situazione dell’altro Marò (Salvatore Girone) è ancora “bloccato” a New Delhi all’interno dell’ambasciata italiana.

E’ altresì utile ricordare agli appassionati della vicenda che i tempi dell’arbitrato sono molto lunghi (fra i due e i quattro anni) poiché necessita di una Corte Internazionale che deve essere appositamente istituita.

Se l’Italia si fosse mossa tempestivamente ora potremo parlare di soluzione vicina, ricordiamo che l’evento scatenante la disputa risale a febbraio 2012.

Intanto la Farnesina in una nota annuncia: "L'Italia si accinge ora ad attivare tutte le misure necessarie per consentire il rientro in Italia anche del Fuciliere di Marina Salvatore Girone". 
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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