Grecia, il filosofo Cacciari: "Non c’è politica, è solo l'Europa dei forti che caccia l'Europa dei popoli"

13 luglio 2015, Marco Guerra
Grecia, il filosofo Cacciari: 'Non c’è politica, è solo l'Europa dei forti che caccia l'Europa dei popoli'
“Non c’è politica nella crisi greca, emerge solo il forte che si impone sul più debole”.
È questa l’analisi offerta ad IntelligoNews dal prof. Massimo Cacciari circa l’ultimatum dell’Ue ad Atene per evitare un’uscita dall’Euro. “Di questo passo – spiega l’ex sindaco di Veneziafaranno vincere Le Pen e Salvini”

Cacciari, la Grecia con le spalle al muro alla fine dovrà sottostare ai diktat dall’Ue, che impongono perfino l’apertura domenicale dei negozi. La sovranità è ancora una volta calpestata? 

«Io sono esterrefatto di come la leadership europea si sta comportando nei fronti della Grecia. Il messaggio che si sta offrendo è quello di un’Europa dei forti che detta le condizioni alla componente più debole dell’Unione. È un’immagine devastante, praticamente il contrario di quell’Europa dei popoli che tutti dicono di voler costruire»

Oltre che sulla Grecia, ci saranno effetti collaterali anche sugli altri 26 Paesi dell’Unione? 

«Diciamo che le cancellerie del continente stanno facendo di tutto per far vincere i vari Salvini e Le Pen, se non addirittura i movimenti più nazionalisti presenti soprattutto nei Paesi dell’est»

Paesi dell’Est, che insieme al blocco Nordeuropeo, sono quelli che hanno mostrato più ostilità contro l’ipotesi di offrire nuovi aiuti ad Atene… 

«Stiamo parlando di satelliti della Germania, i Paesi dell’est sono legati a doppio filo alla politica tedesca. Per questo Berlino a suo tempo spinse molto per l’allargamento dell’Ue verso gli Stati dell’ex blocco comunista. Un allargamento a tutti i costi, fatto in fretta, che ha creato diversi problemi, in particolare nel rapporto con la Russia, e che sta sfasciando politicamente l’Europa»

Quello che colpisce non è il richiamo alla Grecia a risanare il debito pubblico, ma la volontà di imporgli delle precise politiche di stampo liberista per raggiungere questo risultato. Questa è una colonizzazione politico-ideologica? 

«Si può dare una risposta di sinistra o di destra davanti alla crisi greca, possiamo discuterne ed entrare nel merito di quale sia l’approccio più giusto. Quindi, secondo me, la cosa più grave non è la volontà di imporre un modello liberista, ma piuttosto la mancanza di consapevolezza di un destino comune europeo fra le leadership dell’Unione. L’asse portante dell’Europa carolingia, Parigi-Berlino, non ha alcuna idea dell’Europa che vada al di là delle ricette finanziarie. Non c’è il sentire di una cultura comune. C’è solo l’imposizione dei più forti sui più deboli senza alcuna strategia politica. Gli errori commessi sono un dettaglio rispetto a questa mancanza di una visione comune del futuro dell’Ue».
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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